DETERMINAZIONE:

VISTO l'articolo 15 della legge n.936/1986 recante norme sul Consiglio Nazionale dell'Economia e del Lavoro;

VISTO l'articolo 6, commi 1 e 2, del Regolamento interno del Consiglio Nazionale dell'Economia e del Lavoro;

VISTO l'art. 40 com.3 della legge del 6 marzo 1998, n.40 che attribuisce al CNEL nuove funzioni in materia di immigrazione;

VISTO l'art. 42 com.3 del D.Lgs. 286/98 recante "il Testo Unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero" che prevede l'istituzione presso il CNEL di un Organismo Nazionale di Coordinamento le cui funzioni vengono definite dal Regolamento di attuazione del Testo Unico;

SENTITO il Comitato di Presidenza nella riunione del 9 dicembre 1998;

VISTA la determinazione del 10 dicembre 1998 con cui veniva istituito l'Organismo Nazionale di Coordinamento per le politiche di integrazione sociale degli stranieri;

VISTA la determinazione dell'8 novembre 1999 con cui veniva modificata la composizione dell'O.N.C.;

VISTA la determinazione del 3 ottobre 2000 con cui viene istituito il Comitato per l'immigrazione del Cnel;

CONSIDERATA la necessità di sostituire alcuni componenti dell'O.N.C. non pi rappresentativi in conseguenza delle avvenute ultime elezioni amministrative;

SENTITO il Comitato di Presidenza dell'Organismo Nazionale di Coordinamento per le politiche di integrazione sociale degli stranieri, nella riunione del 9 ottobre 2000;

D'INTESAcon il Ministro per la Solidarietà Sociale;

D E T E R M I N A

Articolo 1
L' Organismo Nazionale di Coordinamento per le politiche di integrazione sociale degli stranieri viene modificato nella sua composizione e risulta così composto :

  • il Presidente del CNEL;
  • i Consiglieri membri del Comitato per l'immigrazione del CNEL;
  • il Presidente della Giunta Regione Aut. Friuli-Venezia Giulia;
  • il Presidente della Regione Marche;
  • il Presidente della Regione Puglia;
  • l'Assessore alle politiche sociali della Regione Campania;
  • l'Assessore alle politiche sociali della Regione Emilia Romagna;
  • l'Assessore alle politiche sociali della Regione Lazio;
  • l'Assessore alla solidarietà sociale della Regione Lombardia;
  • l'Assessore alle politiche del lavoro della Regione Aut. della Sardegna;
  • l'Assessore al lavoro della Regione Siciliana;
  • l'Assessore alle politiche sociali della Regione Veneto; (10)
  • il Presidente della Provincia di Teramo;
  • il Vice Presidente della Provincia di Lecce;
  • l'Assessore alle politiche sociali della Provincia di Ancona;
  • l'Assessore alle politiche sociali della Provincia di Ascoli Piceno;
  • l'Assessore alle politiche sociali e sanità della Provincia Aut. di Bolzano;
  • l'Assessore alle politiche sociali della Provincia di Crotone;
  • l'Assessore alle politiche sociali della Provincia di Firenze;
  • l'Assessore alle politiche sociali della Provincia di Lucca;
  • l'Assessore ai servizi sociali e politiche per la famiglia della Provincia di Roma;
  • l'Assessore alle politiche sociali della Provincia di Torino;
  • l'Assessore alle politiche sociali della Provincia di Vibo Valentia;
  • il Consigliere all'immigrazione della Provincia di Modena;
  • il Capo di Gabinetto del Presidente della Provincia di Reggio Calabria; (13)
  • il Sindaco del Comune di Albenga;
  • il Sindaco del Comune di Arzignano;
  • il Sindaco del Comune di Barletta;
  • il Sindaco del Comune di Battipaglia;
  • il Sindaco del Comune di Caserta;
  • il Sindaco del Comune di Cerignola;
  • il Sindaco del Comune di Cerreto Guidi;
  • il Sindaco del Comune di Lamezia Terme;
  • il Sindaco del Comune di Mazara del Vallo;
  • il Sindaco del Comune di Novellara;
  • il Sindaco del Comune di Otranto;
  • il Sindaco del Comune di Rimini;
  • il Sindaco del Comune di San Benedetto del Tronto;
  • il Sindaco del Comune di Trento;
  • il Vice Sindaco del Comune di Cuneo;
  • il Vice Sindaco del Comune di Modena;
  • l'Assessore ai servizi sociali del Comune di Agrigento;
  • l'Assessore alle politiche sociali del Comune di Ancona;
  • l'Assessore ai servizi sociali del Comune di Bergamo;
  • l'Assessore ai servizi sociali del Comune di Brescia;
  • l'Assessore all'immigrazione del Comune di Brindisi;
  • l'Assessore alle politiche sociali del Comune di Bologna;
  • l'Assessore ai servizi sociali del Comune di Cagliari;
  • l'Assessore ai servizi sociali del Comune di Catanzaro;
  • l'Assessore alle politiche sociali del Comune di Foggia;
  • l'Assessore alla promozione sociale del Comune di Genova;
  • l'Assessore ai servizi sociali del Comune di Latina;
  • l'Assessore alle politiche sociali di Livorno;
  • l'Assessore alla dignità del Comune di Napoli;
  • l'Assessore ai servizi sociali del Comune di Padova;
  • l'Assessore ai servizi sociali del Comune di Palermo;
  • l'Assessore alle politiche di coesione sociale del Comune di Perugia;
  • l'Assessore per la pace, l'immigrazione del Comune di Potenza;
  • l'Assessore ai servizi sociali del Comune di Prato;
  • l'Assessore alle politiche sociali del Comune di Roma;
  • l'Assessore ai servizi sociali del Comune di Salerno;
  • l'Assessore alle politiche sociali del Comune di Soverato;
  • l'Assessore ai servizi sociali, immigrazione del Comune di Trapani;
  • l'Assessore ai servizi sociali del Comune di Verbania;
  • l'Assessore ai servizi sociali del Comune di Verona;
  • l'Assessore alle politiche sociali del Comune di Vicenza;
  • l'Assessore alle politiche sociali del Comune di Udine;(42)
  • il Responsabile del Centro Stranieri operante presso il Comune di Brescia;
  • un Direttore Provinciale del Lavoro;
  • un Direttore degli Uffici Provinciali dell'INPS;
  • quattro Provveditori agli Studi;
  • due Direttori Generali delle ASL;
  • dodici rappresentanti territoriali delle Forze Sociali presenti nel CNEL, designati dalle rispettive organizzazioni, così ripartiti:
    • sei in rappresentanza delle organizzazioni dei lavoratori dipendenti;
    • tre in rappresentanza delle imprese;
    • tre in rappresentanza dei lavoratori autonomi;
    • otto rappresentanti delle Associazioni territoriali di Immigrati;
    • undici rappresentanti delle Associazioni territoriali di Volontariato;
    • nove esperti.

Articolo 2
I rappresentanti delle Pubbliche Amministrazioni interessate sono istituzionalmente invitati a partecipare ai lavori dell'Organismo Nazionale di Coordinamento per le politiche di integrazione sociale degli stranieri.

Articolo 3
Le funzioni dell'Organismo Nazionale di Coordinamento per le politiche di integrazione sociale degli stranieri attengono all'accompagnamento ed al sostegno dello "sviluppo dei processi locali di accoglienza ed integrazione dei cittadini stranieri, la loro rappresentanza e partecipazione alla vita pubblica", in stretto collegamento con la Consulta nazionale per i problemi degli stranieri immigrati e delle loro famiglie" presso il Dipartimento degli Affari Sociali, con i Consigli territoriali, con gli Osservatori antirazziali, con le istituzioni e gli altri organismi locali impegnati nelle politiche di immigrazione. L' Organismo Nazionale di Coordinamento per le politiche di integrazione sociale degli stranieri si articola in sessioni di attivit su tematiche specifiche.

Articolo 4
L' Organismo Nazionale di Coordinamento per le politiche di integrazione sociale degli stranieri presieduto dal Presidente del CNEL, la Vice Presidenza, con funzioni vicarie, attribuita al Cons. Giorgio ALESSANDRINI. Il Comitato di Presidenza dell'Organismo Nazionale di Coordinamento per le politiche di integrazione sociale degli stranieri presieduto dal Presidente del CNEL, ed composto dal Vice Presidente, Cons. Giorgio ALESSANDRINI e dai Consiglieri del Comitato per l'immigrazione del CNEL; partecipano esperti (6) del settore e partecipano istituzionalmente i rappresentanti delle amministrazioni interessate.

Articolo 5
Il Comitato di Presidenza dell' Organismo Nazionale di Coordinamento per le politiche di integrazione sociale degli stranieri collabora con il Presidente nei compiti di indirizzo, programmazione e coordinamento delle attivit delle sezioni. Collabora altres alla definizione del programma di lavoro.

Articolo 6
Ai lavori degli organismi e delle sessioni di attivit possono essere invitati a partecipare i rappresentanti dei Consigli territoriali, gli operatori del settore dell'immigrazione e gli esperti che si ritenga possano contribuire all'approfondimento delle diverse materie oggetto d'esame.

Articolo 7
L 'Organismo Nazionale di Coordinamento per le politiche di integrazione sociale degli stranieri convocato in seduta plenaria almeno due volte l'anno.

Articolo 8
L'Organismo Nazionale di Coordinamento per le politiche di integrazione sociale degli stranieri si avvale di una Segreteria tecnica di cui responsabile un funzionario del CNEL.

Il presidente del CNEL
Roma, 30-10-2000

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