Che cosa è l'ATLANTE DELLE INFRASTRUTTURE

A fronte delle necessità di conoscenza delle infrastrutture presenti nel nostro Paese nella loro dimensione territoriale, gli studi sin qui realizzati hanno avuto l’obiettivo di quantificare la dotazione con dettaglio territoriale (regionale, provinciale), fornendo in tal modo un ranking delle aree rispetto alla media nazionale.

Il fenomeno infrastrutturale necessita però (forse più di altri) di poter verificare visivamente la sua distribuzione sul territorio, aggiungendo una ulteriore importante chiave di lettura per la sua analisi: la prossimità geografica.

Nel caso delle infrastrutture questo aspetto appare particolarmente rilevante, poiché richiama la possibilità di affiancare l’offerta di risorse in loco (ad es. strade) ad una potenziale domanda (ad es. le autovetture circolanti), nonché la compresenza di strutture tra loro “concorrenti” (ad es. strade e ferrovie) o complementari (ad es. strade e aeroporti).

Con l’Atlante delle Infrastrutture il CNEL, con l’ausilio dell’Istituto Tagliacarne, ha voluto rispondere a queste necessità di approfondimento, consentendo agli utilizzatori, avvalendosi delle tecniche di navigazione GIS(Geographic Information Systems), di:

    - localizzare le infrastrutture presenti sul territorio italiano (raggruppate in 10 categorie);
    - conoscerne caratteristiche qualitative e quantitative; verificare la compresenza di infrastrutture diverse (e confrontarle);
    - valutarne l’entità rispetto alla superficie, alla popolazione o alle aziende presenti e realizzare mappe tematiche;
    - selezionare infrastrutture/unità territoriali per analisi di “bacini”.

Lo strumento è corredato da una guida alla consultazione, tasto , e da una serie di percorsi guidati, tasto , ai quali si rimanda per approfondire le modalità di utilizzazione dell’Atlante.