NoiPa Cedolino Stipendi: Login e Accedi all’Area Riservata

NoiPa è un portale molto utile ed efficiente che gestisce i dati dei dipendenti delle amministrazioni, li elabora fiscalmente, economicamente, giuridicamente e da un punto di vista previdenziale, inoltre tiene traccia delle ore di lavoro e delle assenze del lavoratore e consente la visualizzazione dello stipendio. Attraverso questo servizio il dipendente può controllare il proprio cedolino stipendiale, oltre a poter consultare e visionare il modello 730 e la certificazione unica, il documento che ha sostituito il vecchio CUD.

Il portale NoiPa è accessibile dal 2012 e riunisce diversi servizi, funzionali e altamente tecnologici, utili sia per gli amministrati che per gli uffici nella gestione del personale. Dal 2013 si è aggiunta anche la sezione della Gestione Anagrafica che consente di monitorare tutte le informazioni inerenti ai dati anagrafici di ogni dipendente. L’ulteriore passo in avanti rappresentato dal self-service dell’utente ha portato ad un livello ottimale di integrazione e interattività tra utenti e amministrazione, a tutto beneficio di pratiche veloci e snelle nell’essere espletate.

Libretto Postale: Come Funziona, Interessi e Tipologie di Libretti Postali

Il libretto postale è considerato come la soluzione giusta per chi desidera mettere i propri risparmi al sicuro. Nato nel 1875, questo prodotto finanziario delle Poste Italiane vanta una storia che dura da oltre 140 anni, portando con sé una solida tradizione, ma riuscendo allo stesso tempo ad adeguarsi ai vari cambiamenti e rinnovamenti. Ne è la chiara dimostrazione la possibilità di poter sfruttare la versione digitale di questo prodotto. Ma entriamo nei dettagli e scopriamo assieme le varie tipologie, gli interessi e come funzionano.

Tipologie libretti postali

 È possibile scegliere fra varie tipologie di libretti postali in grado di adattarsi alle proprie esigenze. In particolare potrete scegliere tra:

Ispettorato del lavoro ad Amazon: Assunzione per 1300 Interinali

L’ispettorato del lavoro ha fatto visita al colosso della logistica Amazon e da un controllo attento è emerso abbia superato le quote. Questo significa l’immediata assunzione di 1300 interinali con contratto indeterminato.

La sede Amazon in provincia di Piacenza – Castel Sangiovanni – ha ricevuto la visita dell’ispettorato del lavoro in data 7 dicembre, a ridosso del picco di lavoro del periodo natalizio. Hanno passato un’intera giornata al suo interno, sia per controllare che per intervistare responsabili e dipendenti.

INDAGINE SULL’IMPATTO DELLE POLITICHE DI MITIGAZIONE DEI CAMBIAMENTI CLIMATICI SUL SISTEMA PRODUTTIVO E SULL’OCCUPAZIONE IN ITALIA

Lo Studio presenta l’applicazione un metodo per la valutazione degli impatti
economici ed occupazionali delle politiche energetiche attivate a livello nazionale.
L’analisi si è concentrata sugli impatti di una riforma del sistema della
produzione elettrica orientata al conseguimento degli obiettivi europei in materia
di energia e ambiente.

Seppure parziale, in quanto incentrata sul solo comparto elettrico e in particolare
sulla produzione da eolico e fotovoltaico, l’analisi restituisce alcune utili
indicazioni di carattere generale:

LA CONTRATTAZIONE COLLETTIVA DI SECONDO LIVELLO NEL SETTORE PUBBLICO TRA TUTELA DEL LAVORO E FLESSIBILITÀ DELL’ORGANIZZAZIONE: LE TORNATE CONTRATTUALI 1998-2001 E 2002-2005

Questo Rapporto esamina l’andamento della contrattazione di secondo livello nel settore del
lavoro pubblico nel corso delle tornate contrattuali 1998-2001 e 2002-2005.
L’analisi verrà condotta utilizzando una chiave di lettura unitaria che consenta una
considerazione integrata tra i vari istituti normativi e retributivi previsti dai contratti e che, in
qualche modo, verifichi il realizzarsi di aspettative e speranze che si erano concentrate sulla
contrattazione collettiva in occasione dell’approvazione della legge di riforma, avvenuta ormai circa
15 anni fa, anche se con successive modifiche ed aggiornamenti periodici.

La chiave di lettura unitaria è costituita dalla verifica delle modalità attraverso le quali la
contrattazione di secondo livello abbia facilitato o meno la flessibilizzazione del rapporto di lavoro
in un’organizzazione tradizionalmente considerata autoreferenziale ed inidonea al ruolo sociale che
devono esprimere moderne amministrazioni di servizi.

NIDI E SERVIZI EDUCATIVI INTEGRATIVI PER L’INFANZIA Orientamenti per lo sviluppo delle politiche a partire dall’analisi dei costi

Questo Documento di Osservazioni e Proposte prosegue una
riflessione, già molto approfondita, svolta a suo tempo dal Cnel sulle
politiche di sostegno alla famiglia. In quel contesto, si evidenziava come
fosse cruciale per le politiche di sviluppo nel nostro Paese un investimento
duraturo e lungimirante sulle nuove generazioni.

Investire sui servizi all’infanzia non è questione che riguarda le
politiche familiare, e neppure è solo questione – rilevantissima – della tutela
dei diritti dei piccoli cittadini: è questione che riguarda la possibilità del
nostro Paese di tornare a crescere e di pensarsi al futuro. I dati
internazionali confermano come i primi anni di vita siano un passaggio tanto
cruciale al punto di determinare il percorso di ciascuno nella vita adulta. E’
in questa fascia di età che si costruiscono le pari opportunità. Va da sé che
questo Documento di Osservazioni e Proposte è un “capitolo” della più
ampia riflessione che la commissione ha avviato sui sistemi di welfare
presenti nel nostro paese: un capitolo che riteniamo tra i più importanti.
Nel quadro delle trasformazioni che hanno caratterizzato il nostro
Paese negli ultimi trent’anni, particolare rilevanza assume il calo della
natalità (1,3 figli per donna secondo le ultime statistiche del 2007)

RAPPORTO SUL MERCATO DEL LAVORO 2007

L’offerta di lavoro è determinata da due fattori principali: la
demografia, che governa le evoluzioni della popolazione, e la propensione
a partecipare al mercato del lavoro, misurata dal tasso di attività. Un
miglioramento della partecipazione potrebbe difatti più che compensare
una riduzione della popolazione in età lavorativa, portando ad una
crescita delle forze di lavoro. Naturalmente la capacità dei due fattori di
compensare le reciproche variazioni dipende dall’entità delle variazioni
stesse.

Ad esempio negli anni novanta la popolazione in età lavorativa
(con almeno 15 anni e meno di 65 anni) si era gradualmente ridotta,
dato l’assottigliamento delle coorti più giovani in ingresso, quelle nate
dopo il baby boom. Ciò nonostante le forze di lavoro si erano ampliate
grazie all’andamento crescente del tasso di attività. La propensione
a partecipare al mercato del lavoro era aumentata soprattutto per le
donne e per le classi di età più anziane.

RAPPORTO SUL MERCATO DEL LAVORO 2008 – 2009

Dal 2002 la popolazione italiana ha ripreso ad aumentare, e nel
2008 ha superato la soglia dei 60 milioni di abitanti. Anche il 2008 ha
confermato che la dinamica demografica è trainata dalla componente
degli stranieri, in presenza di una tendenza all’invecchiamento della
struttura delle popolazione. Queste tendenze si protrarranno anche
nei prossimi anni, anche perché l’invecchiamento rappresenterà
sempre di più un vincolo alla crescita naturale della popolazione. Le
tendenze di lungo periodo presentate nel nuovo scenario demografico
elaborato dall’Istat sono eloquenti al proposito: nei prossimi decenni, la
popolazione in età lavorativa è destinata a contrarsi anche nell’ipotesi di
flussi migratori di dimensione significativa.

Nel breve periodo però la componente migratoria pare sufficiente
a sostenere la crescita della popolazione in età di lavoro. Anche nel
2008, protraendo una tendenza in atto da alcuni anni, la componente
demografica ha determinato un aumento delle forze di lavoro.
Il robusto incremento registrato dall’offerta di lavoro nel 2008 è
contemporaneamente determinato sia dall’evoluzione della popolazione
potenzialmente attiva, in espansione grazie al consistente afflusso di
stranieri a seguito degli arrivi e delle regolarizzazioni, ma anche dal
ritrovato aumento dei tassi di partecipazione al mercato del lavoro.

Archivi e Banche Dati

Archivi e Banche Dati
Archivio Nazionale dei Contratti Collettivi di Lavoro
Statistiche Territoriali
Forze Sociali
Immigrazione
Mercato del Lavoro
Retribuzione, Orario e Costo del Lavoro
Osservatorio Servizi Pubblici Locali
Partnership
Atlante delle infrastrutture

Documenti CNEL
04/12/2012
Valorizzare le donne conviene

27/11/2012
ICT, occupazione e produttività

01/10/2012
N. 4 – ott 12

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Accordo di Riforma Contrattuale

Il Governo e le parti sociali firmatarie del presente accordo,
con l’obiettivo dello sviluppo economico e della crescita occupazionale
fondata sull’aumento della produttività, l’efficiente
dinamica retributiva e il miglioramento di prodotti e servizi resi
dalle pubbliche amministrazioni, convengono di realizzare –
con carattere sperimentale e per la durata di quattro anni- un
accordo sulle regole e le procedure della negoziazione e della
gestione della contrattazione collettiva, in sostituzione del regime
vigente.

Le parti fanno espresso rinvio agli accordi interconfederali
sottoscritti al fine di definire specifiche modalità, criteri, tempi
e condizioni con cui dare attuazione ai principi, di seguito indicati,
per un modello contrattuale comune nel settore pubblico
e nel settore privato:

Cariparma NowBanking Privati: Cos’è, Come Funziona e Accesso Home Banking

Se il flusso di clientela all’interno delle filiali bancarietradizionali” continua a diminuire, la ragione non è solamente del fatto che molto spesso i correntisti hanno sempre meno tempo di rivolgersi nei consueti canali di bancarizzazione. Il merito è anche di piattaforme di internet banking sempre più evolute, che vi permetteranno di poter effettuare qualsiasi tipo di operazione informativa e dispositiva, semplicemente rimanendo a casa vostra, oppure dall’ufficio, o ancora dal mare o in fila dal medico: è sufficiente aprire il proprio browser del pc o usare un’app per il mobile banking, e il gioco è fatto.

In questo ambito, il servizio Cariparma NowBanking Privati, del gruppo Credit Agricole, può certamente permettere alla clientela dell’istituto di credito di poter effettuare tutte le principali transazioni senza doversi necessariamente recare all’interno delle filiali bancarie. Ma quali sono i servizi concessi? Come richiedere l’accensione di questo servizio? Come fare l’accesso? E come richiedere un’assistenza clienti dedicata?

SOPEMI 2010. Prospettiva sulle migrazioni internazionali

• Secondo il SOPEMI (Sistema di Osservazione Permanente sulle Migrazioni), la migrazione internazionale resta una
questione prioritaria nell’agenda politica dei Paesi membri dell’OCSE, nonostante il calo della domanda di forza
lavoro nel contesto di crisi economica. La pubblicazione annuale International Migration Outlook esamina i recenti
sviluppi in materia di flussi e politiche migratorie nei Paesi dell’OCSE. Analizza, inoltre, l’impatto dell’immigrazione
sui cambiamenti degli ultimi decenni in seno alla popolazione in età lavorativa, nonché il ruolo che svolgeranno
i flussi migratori, ai livelli pianificati, nell’espansione della popolazione in età lavorativa nel corso del prossimo
decennio. Il rapporto tratta, quindi, la questione degli studenti internazionali, illustrando un primo tentativo di
calcolarne le percentuali che rimangono nei Paesi di accoglienza al termine degli studi.

IMMIGRAZIONE E PRESENZA STRANIERA IN ITALIA, 1B2009-2010 2BRapporto Sopemi Italia 2010

In Italia esistono due fonti che rilevano la presenza degli stranieri: il
Ministero dell’Interno, che pubblica i dati relativi al numero degli stranieri
in possesso di regolare permesso di soggiorno; e i Comuni che, attraverso
le Anagrafi comunali, pubblicano i dati relativi agli stranieri residenti.

Nel testo sono stati considerati i dati relativi ai residenti. in quanto sono più
completi, perché comprendono anche gli stranieri neocomunitari, che non
hanno il permesso di soggiorno ma devono obbligatoriamente iscriversi
all’anagrafe se decidono di soggiornare in Italia per un periodo superiore ai
tre mesi; e i minori, che nella maggior parte dei casi non possiedono un
proprio permesso di soggiorno, ma sono iscritti su quello dei propri
genitori; sono più aggiornati (si riferiscono al 31 dicembre 2009) e perché
fotografano la componente più stabile dell’immigrazione, ovvero quella che
ha preso la residenza nel nostro paese.

IL LAVORO MINORILE: ESPERIENZE E PROBLEMATICHE DI STIMA

Questo lavoro affronta il delicato tema del lavoro minorile da una prospettiva
nazionale e internazionale, per gli aspetti legislativi e quelli conoscitivi, per quelli teorici e
definitori e per quelli di quantificazione.

Vengono passate in rassegna le leggi e le convenzioni che regolano la posizione dei
minori che lavorano, così come le definizioni e le metodologie che in sede internazionale
sono state offerte per giungere ad una quantificazione del fenomeno su scala globale.
Dopo una panoramica della situazione mondiale, realizzata sulla base delle fonti Ilo,
vengono citati i principali studi realizzati nel nostro Paese a partire dagli anni ’60 per
approfondire la conoscenza del fenomeno. Sono anche messi in luce gli aspetti che legano
il lavoro minorile e la povertà in una spirale non virtuosa.

PRODUTTIVITÀ, CONTRATTAZIONE, SALARI, DISTRIBUZIONE DEL REDDITO

Nel dibattito corrente sulla questione salariale si intersecano due questioni rilevanti: il
basso livello delle retribuzioni italiane, valutate sia nella loro dinamica recente sia nel
confronto con le principali economie avanzate; il ruolo di incentivo svolto dai salari, che
risulta amplificato in un contesto in cui la produttività del lavoro è stagnante da oltre un
quinquennio.

OFFERTA DI LAVORO E OCCUPAZIONE FEMMINILE

Questo contributo riguarda il tema delle politiche in grado di incrementare la bassa
partecipazione al mercato del lavoro delle donne italiane. Vengono preliminarmente
trattati i temi relativi al ruolo del lavoro femminile nell’economia contemporanea e alla
propensione delle donne al lavoro. Quindi si analizzano le caratteristiche delle principali
misure politiche, sia di conciliazione che di incentivazione, avanzate negli ultimi decenni,
così come le recenti proposte in tema di incentivazione fiscale (tassazione di genere,
credito d’imposta, quoziente familiare) e ne sono messi in luce punti di forza e di
debolezza.

REGOLAZIONE, WELFARE E POLITICHE ATTIVE DEL LAVORO

La conclusione anticipata dei lavori del Comitato (rispetto al mandato e al programma
iniziali) si riflette sui testi resi disponibili in questo Rapporto tematico su “Regolazione, welfare e
politiche attive del lavoro”. Per esso, infatti, il Comitato, considerata anche la sua complessità,
aveva previsto una fase di studio approfondita e soprattutto audizioni con esperti e decisori. Dati i
tempi di conclusione dell’attività, la fase di studio è stata forzatamente contratta, mentre le audizioni
non si sono potute tenere.

La parzialità di questo Rapporto tematico presenta un duplice profilo: (i) i testi si riferiscono solo a
parte dei temi che il Comitato e, specificamente, il Gruppo tematico si erano proposti di affrontare;
(ii) per alcuni dei temi trattati, i testi sono più prossimi a un “work in progress” che ad una versione
finale.

Si ritiene comunque opportuno rendere il Rapporto disponibile, perché presenta evidenze empiriche,
analisi e proposte che, pur non tutte compiutamente sviluppate, forniscono elementi conoscitivi, anche
inediti, utili per l’ulteriore riflessione sul tema.

LE TRASFORMAZIONI DEL CONTESTO

L’intreccio tra cambiamenti nelle dinamiche della popolazione e modificazione del
lavoro è il processo che, probabilmente più di ogni altro, esprime le novità degli ultimi
decenni.

Dal punto di vista della popolazione, si tratta di una trasformazione non solo
quantitativa (declino delle nascite, crescita della longevità, aumento dei molto anziani,
espansione dell’immigrazione), ma anche relazionale (modificazione delle strutture
familiari e dei rapporti tra generazioni) e qualitativa (mutamento del capitale umano). E
anche dal punto di vista degli effetti sul lavoro, questi non sono solo di natura
quantitativa, (in quanto le generazioni di giovani che entrano nell’età attiva e nel mercato
del lavoro hanno raggiunto il minimo storico), ma riguardano una serie di aspetti, quali la
produttività, l’allocazione del lavoro tra generi e nel corso di vita, la durata della vita
attiva, la mobilità.

RAPPORTO SUL MERCATO DEL LAVORO 2009-2010

Il rapporto di quest’anno analizza il comportamento del mercato del lavoro
durante la fase di recessione più grave dal secondo dopoguerra. I tratti
dell’ultimo ciclo presentano quindi elementi di specificità del tutto peculiari
alla fase storica attuale nel confronto con gli altri cicli del passato
(Approfondimento 1). Il punto di partenza da cui muove il rapporto è
quindi la lettura della crisi come momento di rottura rispetto ad un trend
storico. La profondità della crisi del 2009 ha implicazioni che vanno oltre il
semplice passaggio congiunturale che abbiamo attraversato, trasmettendo
alla ripresa appena avviata eredità di cui è ancora difficile cogliere
completamente le implicazioni (Capitolo 1).

Nel corso della crisi l’elasticità dell’occupazione al ciclo è stata relativamente
divaricata nei diversi paesi ma, in generale – almeno in Europa, meno negli
Stati Uniti – la dimensione delle perdite è risultata per lo più di entità
contenuta, una volta considerata la severità della recessione. Nel corso
dell’ultimo biennio vi è stato quindi un diffuso fenomeno di labour hoarding.
La recessione si è in buona misura tradotta in una caduta ciclica della
produttività del lavoro: le ore lavorate si sono ridotte meno del Pil. Ma
anche in una riduzione delle ore lavorate pro-capite: gli occupati cadono
meno del monte ore. L’Italia rientra a pieno titolo fra i paesi che hanno
evidenziato questo tipo di comportamenti; il caso più clamoroso è quello
della Germania, che non ha registrato alcuna riduzione dell’occupazione nel
corso della recessione (Capitolo 3).

Indici di integrazione degli immigrati in Italia

Le potenzialità di integrazione
Questo VII Rapporto del CNEL sugli Indici di integrazione degli
immigrati in Italia fa riferimento ai dati statistici del 2008, gli ultimi
compiutamente disponibili.

Su di essi sono costruiti i tre indici (ciascuno sulla base di cinque
indicatori): di attrattività territoriale (incidenza sui residenti, densità
per km quadrato, stabilità/nascite, ricettività/saldo anagrafico, ricongiungimenti
familiari); di inserimento lavorativo (assorbimento del mercato
del lavoro, reddito da lavoro dipendente, differenziale retributivo di
genere, lavoro in proprio); di inserimento sociale (dispersione scolastica,
accessibilità al mercato immobiliare, concessioni di cittadinanza,
coinvolgimento nella criminalità, costitutività familiare).
Con riguardo a quest’ultimo indice non risultano purtroppo,
ancora una volta, disponibili i dati utili su accesso e fruizione dei servizi
sanitari.

Vogliamo dare casa ai giovani?

Il presente lavoro, nato dalla collaborazione tra il Sicet (Sindacato
Inquilini Casa e Territorio)1
e il Cnel2
, è il risultato di una ricerca il cui
obiettivo è cercare di esplorare da vicino il problema del disagio abitativo,
particolarmente sentito dalla fascia più giovane della popolazione. L’elevata
disoccupazione giovanile (specie al Sud) che caratterizza il nostro paese3
, i caratteri connaturati alle nuove tipologie contrattuali (primi fra tutti la
temporaneità e le minori tutele) ampiamente diffuse tra i giovani, la
scarsità di abitazioni economicamente accessibili, la difficoltà di accesso al
credito, rappresentano pesanti condizionamenti rispetto alla scelta di
intraprendere un percorso di vita autonomo, lasciando la casa genitoriale,
oppure di continuare a convivere con la propria famiglia di origine anche in
età adulta.

Pensioni Quota 100: Cosa Significa ed Ultime Novità annunciate dal Governo

Pensioni, cosa succederà con il nuovo governo in carica? Durante la scorsa campagna elettorale tutti i partiti hanno discusso parecchio in merito alle possibili riforme dell’attuale sistema pensionistico italiano. L’idea della cosiddetta “Quota 100” era presente nel programma elettorale della Lega e ed è poi confluita nel contratto di governo Lega – Movimento 5 Stelle. Come noto, i leader politici di entrambi i partiti, hanno aspramente criticato in passato la riforma Fornero e si sono posti l’obiettivo di superarla e riformare in questo modo il sistema previdenziale.

Con la quota 100 sarà possibile avere diritto alla pensione quando la somma dell’età del lavoratore e degli anni di contributi versati sarà pari a 100. Ciò significa, ad esempio, che un lavoratore 64enne con alle spalle 36 anni di contributi potrà lasciare il lavoro. Oppure, in alternativa, si potrà avere il diritto ad andare in pensione una volta raggiunti i 41 anni e 5 mesi di contributi (senza vincoli d’età in questo caso).

Luigi di Maio: Leader e Ministro del Lavoro

Luigi di Maio, grazie all’unione politica con Matteo Salvini, ha portato il suo Movimento  5 Stelle ad essere uno dei Partiti più votati insieme alla Lega.A poche ore dalla formazione del nuovo Governo Italiano, Di Maio ricopre il ruolo di Ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico. Ma quali sono i suoi obiettivi?

Luigi di Maio Ministro del Lavoro: i dettagli

Luigi di Maio è il capo politico a capo del Movimento Cinque Stelle, vicepresidente del Consiglio e  Ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico del governo guidato da Giuseppe Conte. L’unione di M5S con la Lega di Matteo Salvini e l’accordo con il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, nonché alla rinuncia di designare Paolo Savona come Ministro dell’Economia, ha permesso la nascita dell’esecutivo. Nonostante le ideologie e posizioni di Savona, questo fa parte ugualmente del nuovo governo  come Ministro degli Affari Europei.

Come trovare lavoro sui traghetti del Mediterraneo

Trovare lavoro sui traghetti del Mediterraneo è un’opportunità che molti giovani – neo diplomati – e non, provano ad ottenere non solo per le tante tipologie di mestieri che si possono effettuare, ma anche per la possibilità di viaggiare continuamente a ritmi differenti. Ma come poter trovare lavoro sui traghetti delle migliori compagnie?

Lavoro sui traghetti del Mediterraneo: come fare

Trovare lavoro sui traghetti del Mediterraneo è una grande opportunità che consente una crescita continua e il raggiungimento di obiettivi nel tempo che regalano soddisfazioni. Prima di tutto è necessario sapere che, per lavorare all’interno di un traghetto è necessaria l’iscrizione in una delle tre categorie dei lavoratori marittimi, presso le capitanerie di porto – qualsiasi sia il profilo professionale di appartenenza – con idoneità al nuoto e un’età maggiore dei 15 anni.

Per trovare le figure professionali da inserire all’interno dei traghetti Elba, Sardegna e Corsica delle varie compagnie, le risorse umane – di noma – si rivolgono direttamente alle agenzie per il lavoro al fine di ottenere una prima scrematura e ridurre il tempo di selezione. Le caratteristiche principali per un profilo idoneo sono la conoscenza delle lingue straniere, soprattutto l’inglese; molto richiesto attualmente anche il russo e il giapponese, che sono un quid aggiuntivo in caso di selezione.

Come Trovare Lavoro a Londra per Italiani: Consigli, Documenti e Come Muoversi

Se sei affascinato dall’idea di vivere un’esperienza all’estero e la tua meta preferita è l’Inghilterra, allora proveremo a darti qualche informazione utile su come trovare lavoro a Londra e quali documenti sono necessari per poter intraprendere questa esperienza di vita.

Se girovagate sul web, troverete numerosi articoli che vi parlano di Londra e dell’Inghilterra come di una sorta di terra delle fortune, un’isola che non c’è. Ecco appunto…non c’è. Perché non è vero che si può arrivare a Londra con pochi soldi in tasca e trovare subito un’occupazione e una dimora. Partiamo dal presupposto che Londra è una delle città più care del Vecchio Continente, perciò se parti con poche centinaia di euro in tasca probabilmente ti accorgerai subito di aver fatto la scelta sbagliata e quello che doveva essere un’esperienza fantastica, diventerà presto il tuo peggiore incubo.

Come Trovare Lavoro in Svizzara: Documenti, Consigli e Soluzioni

Lavorare in Svizzera potrebbe essere uno degli obiettivi che vuoi raggiungere, vista la ricerca di diverse figure lavorative in questa nazione come, per esempio, operai di fabbrica. Scopriamo tutto quello che bisogna sapere in merito alla ricerca di una professione in questo Paese.

La Svizzera è suddivisa in diversi cantoni dove le lingue sono tra le più differenti: pertanto il primo consiglio utile è quello di conoscere almeno una seconda lingua che sia differente dall’inglese, che viene comunque parlato in gran parte del paese. Francese e/o tedesco sono le lingue ufficiali e pertanto dovrai avere un’ottima conoscenza delle stesse, in maniera tale che tu possa essere in grado di relazionarti alle altre persone senza alcuna difficoltà.

Centri per l’impiego di Rimini: Offerte di lavoro, orari e indirizzi

Di questi tempi non è semplice trovare un lavoro, cercarlo è essa stessa un’attività che impegna tempo ed energie e per poi ritrovarsi magari sottopagati. Meglio affidarsi o rivolgersi, in questi casi, a delle persone specializzate in questo genere di attività, quello di far incontrare domanda e offerta e di tutelare i tuoi diritti e i tuoi interessi. A Rimini esistono diversi centri per l’impiego che si occupano di mettere in contatto chi offre lavoro con chi lo cerca, attraverso una risorsa fondamentale: l’informazione.

Il Centro per l’Impiego nella provincia di Rimini ogni anno pubblica numerose offerte di lavoro, molto di queste sono solo stagionali nel settore turistico e della ristorazione come non potrebbe essere altrimenti vista la stagionalità di un luogo così legato all’estate e al turismo, ma non mancano altre offerte e altre servizi che il Centro mette a disposizione di tutti.

Festa del Lavoro: Origine e Storia della Festa del 1 Maggio

Labor day, Workers day, Fete du Travail, Fiesta del Trabajo: più o meno in tutto il Mondo si festeggia il 1 Maggio quale ricorrenza di quella che fu la prima vittoria sindacale a favore dei diritti dei lavoratori.

Anche se oggi i principi che regolano i contratti di lavoro ci sembrano la normalità, va ricordato che non è sempre stato così, che una volta un lavoratore era poco più di uno schiavo. In tutto il Mondo i lavoratori venivano sfruttati senza nessuna limitazione, se non dai vincoli umani di sopportazione della fatica.

Siti per Trovare Lavoro: Guida ai Migliori Portali di Annunci

La ricerca del lavoro, nell’era dei Millenials, non si svolge nel classico modo ma bensì sfruttando il web, in grado di offrire non poche soluzioni in grado di rispondere a tutte le proprie esigenze. Vediamo quelli che sono i portali di annunci migliori di lavoro sui quali è possibile svolgere la propria ricerca.

Subito.it, il classico sito per trovare lavoro

Come primo portale semplice ed efficace da utilizzare per la ricerca del lavoro sfruttando il web, è presente il sito di Subito.it. La sua facile struttura permette di effettuare delle ricerche dettagliate che riescono nell’intento di farti trovare l’annuncio che meglio rispecchia le tue esigenze.

Centro per l’impiego di Roma Cinecittà: offerte di Lavoro, dove si Trova, Orari di Apertura

Se sei alla ricerca di lavoro, non puoi non affidarti ai Centro per l’Impiego. Si tratta di strutture dislocate su tutto il territorio nazionale con lo scopo di favorire l’inserimento lavorativo dei cittadini italiani, di quelli comunitari e di quelli con regolare permesso di soggiorno. Essi sono sotto la giurisdizione del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Ad ogni Centro per l’orientamento al lavoro viene affidato un bacino di competenza, questo per rendere più agevole l’incontro tra la domanda e l’offerta di lavoro.

Oggi vorremmo parati del Centro per l’Impiego di Roma Cinecittà che si occupa di tutta l’area degli ex Municipi di Roma I, Roma II, Roma VI, Roma IX, Roma X, Roma XI, Roma XVII.
Tutto quello che il cittadino deve fare, è recarsi presso gli uffici di Via Rolando Vignali 14 e presentare un auto candidatura. Il procedimento prevede la compilazione di un modello che ha la finalità di raccogliere tutte le informazioni relative ai dati anagrafici, al percorso di studi e agli eventuali attestati e corsi di formazione frequentati, alle esperienze lavorative ed altri dati ancora.

Dimissioni Online INPS: come Fare a Rassegnare le Dimissioni Online

Per contrastare il fenomeno delle dimissioni in bianco, una pratica scorretta che consisteva nel consegnare una lettera di dimissioni spontanee all’atto di un’assunzione, allo scopo di garantire al datore di lavoro una sbrigativa quanto indolore interruzione del rapporto di lavoro all’occorrenza, il job’s act prima e la riforma Fornero poi (L. 18.Giugno 2012 n 92), prevedono la presentazione della lettera di dimissioni esclusivamente a mezzo telematico.

Già sostituito nel 2009 il documento cartaceo con la email certificata, dal 12 Marzo 2016 è previsto un nuovo modello per le:
– dimissioni volontarie,
– per la risoluzione consensuale,
– per la revoca delle dimissioni.

Dunque il cartaceo non è più un documento valido già dal 2009, mentre dal 2016 le dimissioni vanno comunicate esclusivamente on line sul sito governativo. Le modalità di compilazione e di invio sono riportate dettagliatamente sul decreto ministeriale del 15 Dicembre 2015, le cui linee guida vanno scrupolosamente seguite, pena la non validità dell’atto.

Reddito di Cittadinanza: cosa preve il Contratto M5S-Lega

Dopo le promesse elettorali, il Movimento Cinque Stelle ha ufficializzato nel contratto di governo firmato con la Lega di Salvini, la proposta riguardante il reddito di cittadinanza. Non si tratta di un provvedimento di immediata attuazione, poiché il percorso previsto per la ricerca dei fondi e la successiva liquidazione del denaro, sembra essere più difficile del previsto. Vediamo però, cos’è il reddito di cittadinanza e come funziona, per avere un’idea chiara su ciò che è stato previsto dai due politici.

Il reddito di cittadinanza: cos’è

Il reddito di cittadinanza è uno strumento volto al sostegno economico di alcune categorie di cittadini. Si tratta di un provvedimento rivolto a famiglie che producono un reddito che non sia sufficiente a superare la soglia di povertà. Qualora ciò fosse verificato, lo Stato si impegnerà ad integrare il reddito con una certa somma che permetta il superamento della soglia bassa. Si tratta di una cifra variabile a seconda della composizione del nucleo familiare. Se a richiederlo è un pensionato, sarà possibile attuare anche per loro, questo provvedimento. Il reddito di cittadinanza è previsto per i pensionati che percepiscono attualmente la pensione minima. Questa verrà integrata in una certa misura, fino a raggiungere l’importo previsto.

Indennità di Disoccupazione NASpI: come Funziona, Requisiti per Ottenerla, come Presentare la Domanda

Dal 1° Maggio 2015 le precedenti indennità di disoccupazione sono state sostituite dalla NASpI (Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego), prevista dall’articolo 1 del D.L. 4 marzo 2015 n. 22. E’ una indennità rivolta a coloro che perdono il lavoro per effetto involontario e consiste in un contributo economico mensile di disoccupazione.

La NASpI è rivolta a tutti quei lavoratori subordinati in condizione di disoccupazione per motivi indipendenti dalla propria volontà, cioè licenziati o lavoratori a termine che abbiano operato per almeno sei mesi. Le classi comprendenti gli aventi diritto sono:

Perché la Commissione di indagine sul lavoro

I Presidenti del Senato della Repubblica, sen. Franco Marini, della Camera dei Deputati, on. Fausto Bertinotti e del Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro (CNEL), prof. Antonio Marzano hanno costituito una Commissione Tecnica Scientifica di indirizzo e direzione per l’elaborazione di una Indagine sul lavoro in Italia. La Commissione, presieduta dall’on. Pierre Carniti, è stata insediata il 26 settembre 2007, presso il Cnel e concluderà i propri lavori entro 18-24 mesi.

L’iniziativa interistituzionale trae origine dalla considerazione che, trascorsi quasi sessant’anni di vita repubblicana, è opportuno riflettere – anche alla luce del principio costituzionale (L’Italia è una Repubblica fondata sul Lavoro- ) su cosa sia il lavoro oggi, in che modo sia cambiato nel corso dei decenni trascorsi, quanto la Repubblica abbia contribuito ad accrescere il lavoro e a migliorarne la qualità e le condizioni.

Bilancio dello Stato

Sono catalogati in questa area i documenti ed i dati che riguardano:
– le politiche di bilancio
– l’analisi del bilancio dello Stato
– l’analisi del bilancio delle Regioni

Area Immigrazione

L’Organismo Nazionale di Coordinamento per le politiche di integrazione sociale dei cittadini stranieri a livello locale, previsto dall’art. 42, com.3 del Testo Unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell’immigrazione e norme sulla condizione dello straniero” (Dlgs 286/98) è stato insediato presso il CNEL il 10 dicembre 1998.

Due sono essenzialmente i compiti attribuiti all’ONC dal Regolamento di attuazione del Testo Unico (art.56):

accompagnare e sostenere lo sviluppo dei processi locali di accoglienza ed integrazione dei cittadini stranieri, la loro rappresentanza e partecipazione alla vita pubblica;
promuovere, a tale fine, il confronto fra soggetti istituzionali e sociali a livello locale, ma anche con realtà locali significative di altri paesi europei, per una continua socializzazione delle esperienze al fine di individuare e valutare percorsi e modelli efficaci di intervento.

Documenti per Data

20/04/2011
Accordo di collaborazione interistituzionale CNEL ISTAT sulla misurazione del progresso e del benessere.
Collaborazione interistituzionale
Apre in una nuova finestra il documento : OOPP DEF 2011.pdf
19/04/2011
Documento di Economia e Finanza 2011
Osservazioni e proposte
Apre in una nuova finestra il documento : Prime valutazioni sui nuovi documenti programmatici.pdf
19/04/2011
Prime valutazioni sui nuovi documenti programmatici
Rapporto
Apre in una nuova finestra il documento : Prospettive di medio termine dell’economia italiana.pdf
06/04/2011
Le prospettive di medio termine dell’economia italiana
Rapporto
Apre in una nuova finestra il documento : Notiziario archivio contratti n. 1 – marzo 2011.pdf
22/03/2011
Notiziario dell’Archivio dei Contratti – Nuova serie n.1, marzo 2011
Dossier di documentazione

La biblioteca

La Biblioteca del CNEL nasce nel 1958, su iniziativa del Presidente, Meuccio Ruini, con l’inizio della attività del Consiglio. Attualmente possiede un patrimonio librario, particolarmente specializzato nelle materie giuridiche, economiche, sociali e del lavoro, di circa 75.000 volumi, con un incremento annuo medio di 2.000 accessioni. Questo dato comprende circa 800 testate di periodici, italiani e stranieri, di cui 200 correnti, 480 opere in collana, 950 opere in continuazione (annuari italiani e stranieri), pubblicazioni del Bureau International du Travail, dell’Istat, dell’Unione Europea e dell’OCSE.

Il Catalogo della Biblioteca è stato informatizzato nel 1987 ed è stato reso consultabile sul portale del CNEL a partire dal 2003. Nel corso del 2007 gli Uffici hanno provveduto ad una revisione di tutto il patrimonio librario ed alla conseguente riformulazione del catalogo utilizzando il programmma “Alexandrie”. il nuovo catalogo consente di effettuare ricerche per titolo, autore, soggetto, anno di pubblicazione e tipologia (monografie, riviste e spogli).

EU National ESC’s documents

AICESIS – Association Internationale des Conseils Economiques et sociaux et Institutions similaires 34
Show details for BELGIUM – Conseil national du Travail (CNT-NAR)BELGIUM – Conseil national du Travail (CNT-NAR) 225
Show details for BULGARIA – Economic and Social Council (ESC)BULGARIA – Economic and Social Council (ESC) 22
Show details for FINLAND – Talousneuvosto – Ekonomiska rådetFINLAND – Talousneuvosto – Ekonomiska rådet 19
Show details for FRANCE – Conseil économique, social et environnementalFRANCE – Conseil économique, social et environnemental 199
Show details for GREECE – Economic and Social Council (O.K.E.)GREECE – Economic and Social Council (O.K.E.) 128
Show details for IRELAND – National Economic and Social Council (NESC)IRELAND – National Economic and Social Council (NESC) 6
Show details for ITALY – Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro (CNEL)ITALY – Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro (CNEL) 172
Show details for LITHUANIA – Tripartite Council of the Republic of LithuaniaLITHUANIA – Tripartite Council of the Republic of Lithuania 1
Show details for LUXEMBOURG – Conseil économique et social du Grand-Duché de Luxembourg (CES)LUXEMBOURG – Conseil économique et social du Grand-Duché de Luxembourg (CES) 20
Show details for NETHERLANDS – Sociaal – Economische Raad (SER)NETHERLANDS – Sociaal – Economische Raad (SER) 64
Show details for PORTUGAL – Conselho Económico e Social (CES)PORTUGAL – Conselho Económico e Social (CES) 52
Show details for SLOVENIA – Economic and Social Council of Slovenia (ESS)SLOVENIA – Economic and Social Council of Slovenia (ESS) 2
Show details for SPAIN – Consejo Económico y Social (CES)SPAIN – Consejo Económico y Social (CES) 67
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Cos’è il CNEL

Il Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro -CNEL- è previsto dalla Costituzione della Repubblica Italiana che, all’art. 99 lo definisce:

“Organo di consulenza delle Camere e del Governo per le materie e secondo le funzioni che gli sono attribuite dalla legge. Ha l’iniziativa legislativa e può contribuire alla elaborazione della legislazione economica e sociale secondo i principi ed entro i limiti stabiliti dalla legge”.

Contrattazione nazionale – settori pubblico e privato

Nella sezione “Archivio corrente” sono riportati i contratti collettivi attualmente vigenti in ciascun settore o categoria del lavoro pubblico e del lavoro privato.
La sezione “Archivio storico” contiene i contratti collettivi via via trasferiti dall’Archivio corrente al momento del rinnovo.

Nella sezione “Analisi avanzate” è possibile utilizzare un applicativo che consente di studiare e classificare i contratti secondo i principali istituti, in base a uno schema di classificazione originariamente predisposto in collaborazione con il CED della Corte di Cassazione e con il Ministero del Lavoro.

CNEL ed ENEA firmano Accordo di Collaborazione per servizi ICT: al via progetto pilota nella PA per applicazione Codice Amministrativo Digitale

Parte oggi la prima esperienza della PA per l’applicazione del nuovo Codice Amministrativo Digitale (CAD) per l’interconnettività delle infrastrutture tecnologiche e la condivisione delle informazioni delle pubbliche amministrazioni per il miglioramento dell’efficienza e dei servizi al cittadino.

A tale scopo, il Presidente del CNEL, Antonio Marzano e il Commissario dell’ENEA, Giovanni Lelli, alla presenza del Direttore Generale del CNIPA, Giorgio De Rita, hanno firmato oggi un Accordo di Collaborazione per dare supporto e trovare soluzioni alle esigenze di Information Technology del Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro per mettere a disposizione le competenze e le tecnologie informatiche sviluppate dall’ENEA, in accordo con l’impegno del Governo di rinnovare la PA tramite servizi avanzati ICT.

I Contributi Tematici

“L’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro”. Nel sessantesimo anniversario della Costituzione, le Presidenze del Senato della Repubblica, della Camera dei Deputati e del Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro hanno promosso una iniziativa interistituzionale sul tema “Il lavoro che cambia”.

A cinquant’anni dall’unica grande inchiesta parlamentare sul lavoro, condotta dal 1958 al 1965 dalla Commissione presieduta dal sen. Rubinacci, il 26 settembre 2007 è stato costituito ed insediato presso il Cnel un Comitato tecnico scientifico di indirizzo e direzione dell’indagine, presieduto da Pierre Carniti e composto da 18 esperti nominati dalle tre Presidenze, con l’obiettivo di raccogliere e analizzare le trasformazioni che sono intervenute e di contribuire a delineare un quadro dei problemi nuovi da affrontare.

Archivi e Banche Dati

Archivi e Banche Dati
Archivio Nazionale dei Contratti Collettivi di Lavoro
Statistiche Territoriali
Forze Sociali
Immigrazione
Mercato del Lavoro
Retribuzione, Orario e Costo del Lavoro
Osservatorio Servizi Pubblici Locali
Partnership
Atlante delle infrastrutture

Documenti CNEL
04/12/2012
Valorizzare le donne conviene

27/11/2012
ICT, occupazione e produttività

01/10/2012
N. 4 – ott 12

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Agenda

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Comunicati stampa
Rassegna stampa
Interventi del Presidente
Newsletter
Eventi

Archivio Nazionale dei Contratti Collettivi di Lavoro

La legge 30 dicembre 1986 n. 936 ha istituito presso il CNEL l’Archivio nazionale dei contratti collettivi di lavoro. L’Archivio è gestito dall’Ufficio per l’informazione e gli affari giuridici sulla base delle direttive della Commissione dell’informazione (III). L’Archivio, che raccoglie gli atti di contrattazione collettiva a livello nazionale nei settori privato e pubblico, gli Accordi fra Governo e Parti Sociali, gli Accordi interconfederali e i Contratti Collettivi Nazionali Quadro, ha subìto nel tempo adeguamenti che riflettono i mutamenti intervenuti negli assetti della contrattazione collettiva.

L’Accordo 23 luglio 1993, superando il sistema degli adeguamenti salariali automatici, aveva fissato in quattro anni la durata dei contratti e previsto una sessione intermedia ogni 2 anni per il rinnovo della parte economica. Più recentemente, altri accordi fra Governo e Parti sociali hanno ridefinito il modello di contrattazione sia di primo che di secondo livello. Con l’Accordo 22 gennaio 2009, esteso al pubblico impiego con l’Accordo 30 aprile 2009, la vigenza dei contratti collettivi nazionali è stata portata a tre anni sia per la parte normativa che per quella economica, e sono state introdotte nuove regole per il calcolo degli adeguamenti retributivi in relazione all’andamento delle dinamiche inflazionistiche.

Intesa per l’applicazione dell’Accordo quadro sulla riforma degli assetti contrattuali del 22 gennaio 2009 ai comparti contrattuali del settore pubblico

Confermando il comune obiettivo di una ripresa della crescita
economica fondata sull’aumento della produttività e dell’occupazione,
cui il settore pubblico contribuisce soprattutto con la qualità e quantità
dei servizi offerti ai cittadini e alle imprese, con la presente intesa le
parti danno piena applicazione in tutte le aree e i cornparti contrattuali
del pubblico impiego alllAccordo quadro sulla riforma degli assetti
contrattuali sottoscritto il 22 gennaio 2009.

Le parti convengonp sulla necessità di realizzare un sistema di relazioni
sindacali che persegua condizioni di produttività ed efficienza del
pubblico impiego tali da consentire il rafforzamento del sistema
produttivo, lo sviluppo dei fattori di occupabilità e il miglioramento delle
retribuzioni reali di tutti i lavoratori.