Assegno Circolare Non Trasferibile: cos’è, a cosa Serve, come si Utilizza e come Richiederlo

Avrai sicuramente sentito parlare di assegno circolare, in questo articolo ti spiego cos’è, come funziona, dove si richiede e la differenza da un assegno bancario. L’assegno è una forma di pagamento utilizzata principalmente per il trasferimento di grandi somme di denaro. Tuttavia ha perso la sua egemonia nei pagamenti, venendo scavalcato dai bancomat,carte di credito e pagamenti digitali, rimane comunque una forma di pagamento comoda e utilizzata da una buona percentuale della popolazione italiana.

L’assegno bancario classico

L’assegno bancario è una promessa di pagamento fatta dal debitore al creditore. Chi deve dei soldi compila l’assegno con i dati di chi dovrebbe riceverli e glielo consegna. Il creditore verserà l’assegno in banca sul suo conto corrente e dopo cinque giorni lavorativi la cifra indicata dovrebbe essere accreditata.

Cosa può succedere? Come abbiamo detto è una promessa di pagamento ergo, non è sicuro che quei fondi siano davvero reperibili. In questo caso la banca rifiuterà l’assegno solamente però dopo aver verificato che non è possibile prelevare i fondi dal conto corrente del debitore. Il rifiuto dell’assegno comporta anche un costo che il creditore dovrà dare alla banca. Se sei incappato in questo problema l’unica possibilità di essere rimborsato è andare in tribunale, consiglio di lasciar perdere se si tratta di cifre piccole.

L’assegno circolare

L’assegno circolare invece è un assegno emesso dalla banca dopo aver avuto la garanzia da parte del debitore ( insomma ha già ricevuto la somma da girare). Riceverlo significa avere un “coupon” che è possibile riscattare in ogni momento senza avere brutte sorprese. Ottenerlo è molto semplice, basta recarsi in una qualsiasi banca e richiedere un assegno circolare. Non dimenticarti di portare la garanzia ( i soldi!).

Alcune banche potrebbero non offrire questo servizio se non hai il conto corrente nella loro filiale, se ti capita, non preoccuparti è solo un capriccio dell’istituto finanziario, vai alla prossima banca, vedrai che ti sarà permesso utilizzare questo servizio. Anche in ufficio Postale si può richiedere l’assegno circolare. Questa forma di pagamento come detto in precedenza è utilizzata per il trasferimento di grande somme di denaro, quindi lo si utilizza principalmente durante l’acquisto di proprietà immobiliari o automobili. In realtà da quando la legge italiana non permette lo scambio di servizi o prodotti in contanti per cifre superiori a 3mila euro, l’assegno circolare è stato utilizzato anche per somme ben inferiori a quelle necessarie per l’acquisto di un edificio.

No, la legge italiana non consente cedere l’assegno a proprio nome a terzi. Solo il beneficiario dell’assegno può trasformare l’assegno in credito a meno che non ci si reca all’istituto che ha emesso il ticket e si faccia richiesta scritta di girare l’assegno ad un altra persona. Fino a 1000 euro è possibile utilizzare questa tecnica, se la cifra è maggiore non è un’operazione legale.

L’assegno viene compilato direttamente dalla banca con i dati che fornisci (fornirai i dati della persona a cui mandare il denaro). La cifra da spostare va inserita sia in lettere che in cifre. L’assegno circolare trasferisce sempre i soldi. Qualora avessi un dubbio sull’autenticità, ogni banca offre un servizio di verifica. Quindi ti basta chiamare la banca che ha emesso l’asseno e controllare la veridicità.

L’assegno può scadere?

No, in qualsiasi momento puoi andare nella banca di riferimento e cambiare l’assegno in denaro reale. Quando ti troverai di fronte all’impiegato potrai scegliere se versare la somma direttamente sul tuo conto corrente o riceverla in contanti. Versando il credito all’interno del proprio conto, per vederlo accreditato, dovrai aspettare cinque giorni lavorativi.

Ti consiglio di andare a cambiare il proprio assegno il prima possibile, poiché è vero che non scadono ma passati 8 giorni e in specifici casi 15 giorni, chi ha emesso l’assegno può revocare la disponibilità della somma, portandoti a intentare una causa nei confronti della persona debitrice.

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