Codice IBAN: Cos’è, caso Serve e dove si Trova

Il codice iban è un codice alfanumerico molto importante che ci permette di effettuare le operazioni bancarie in tutta sicurezza in ambito Sepa. Sepa è il sistema in ambito europeo che garantisce, nel vecchio continente, la funzionalità e correttezza dei pagamenti automatici. Su questo circuito passano quasi la totalità dei pagamenti e delle transazioni finanziarie essendo ricomprese quelli relativi al bancomat, alle carte di credito e ai bonifici.

Iban, cos’è

L’Iban è un codice che raccoglie una serie di informazioni che permettono di identificare titolare del conto corrente e istituto di credito. Il codice infatti è composto da diverse parti che identificano innanzitutto il paese di riferimento del conto corrente. Per esempio i codici iban italiani iniziano con IT (secondo il disciplinare ISO 3166). Successivamente vi sono altri parametri che definiscono la banca di appoggio e la relativa filiale. Alla fine vi sono dei numeri che indicano il numero di conto corrente effettivo. L’iban sostituisce, inglobandoli, anche l’Abi ( Associazione bancaria italiana, indicante l’istituto bancario), il Cin (composto da un carattere volto al controllo della correttezza dell’Iban stesso il cosiddetto control internal number) e il Cab (cioè il codice di avviamento bancario). Questi infatti, assieme al numero di conto corrente, formano il cosiddetto Bban che sta a significare basic bank account number. Il Bban identifica le coordinate bancarie nazionali.

A cosa serve l’Iban?

L’Iban permette di identificare il nostro conto corrente e la relativa banca in ambito internazionale. La dicitura esatta infatti è International Account Number e con le sue 27 cifre identifica in maniera univoca i dati sopra richiamati. Il codice iban permette le transazioni finanziarie bancarie quali ad esempio i bonifici bancari o accreditare lo stipendio. Il punto di forza è che l’iban è un sistema internazionalmente riconosciuto permettendo così transazioni finanziarie nazionali e verso altri paesi. Sarà possibile inoltre procedere all’addebito o all’accredito tramite iban e alla domiciliazione delle bollette. In questo caso andrà comunicato l’iban all’ente erogatore del servizio (per esempio telefonico, del gas o elettrico) e, contestualmente, andrà inviata l’autorizzazione al pagamento alla nostra banca per permettere la transazione.

I vantaggi in area Sepa

I vantaggi dell’Iban sono notevoli in quanto in tutta Europa si applicano i medesimi criteri e regole. L’applicazione di norme comuni permette di poter tranquillamente operare, finanziariamente parlando, con serenità. Le stesse regole vengono applicate anche alle pubbliche amministrazioni. Il sistema Iban è in vigore dal 1 gennaio 2008.

Dove trovare l’iban

L’Iban di solito viene consegnato insieme alla documentazione bancaria all’apertura del conto corrente. Alcune banche lo consegnano su una tesserina mentre altre, a dire il vero ormai quasi tutte, forniscono un’app dalla quale può sempre essere visionato in caso di bisogno. Qualora venga perso, basterà richiedere lo stesso alla filiale di banca presso la quale il conto corrente è stato aperto. Va ricordato che l’iban per sua natura, è unico e non modificabile. E’ possibile inoltre verificare l’esistenza di un iban direttamente sul web tramite dei calcolatori online che permettono di verificare l’esattezza dello stesso.

Leave a Reply

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.