Come Compilare un Assegno Bancario: Istruzioni per farlo Correttamente

Se si è titolari di un conto corrente presso un istituto di credito l’assegno bancario è uno degli strumenti di trasferimento del denaro più pratici e veloci. Un’ottima alternativa per chi preferisce utilizzare altri mezzi di pagamento rispetto al classico contante. Prima di tutto occorre fare una distinzione tra due diversi tipi di assegno:

  •  trasferibile ossia quello previsto per importi inferiori ai mille euro che il beneficiario può girare a terzi semplicemente opponendo la sua firma sulla parte posteriore dell’assegno dove è presente a dicitura girata;
  • non trasferibile ossia quello previsto per importi superiori ai mille euro che non può essere girato dal beneficiario a terzi soggetti.

Occorre ricordare che prima di emettere un assegno bancario bisogna essere certi di avere sul conto la somma della quale s’intende disporre perché l’emissione di un assegno scoperto rappresenta un’ipotesi d’illecito amministrativo punito con sanzioni pecuniarie e con sanzioni accessorie tra cui l’Impossibilità di emettere nuovi assegni per un periodo di almeno due anni.
Poiché l’assegno sia valido è necessario che venga compilato correttamente e in tutte le sue parti. Vediamo di seguito come compilare un assegno bancario.

Luogo, data di emissione e importo in numeri

I primi campi che occorre compilare sono quelli relativi al luogo, la data e l’importo. Il primo spazio è quello relativo al luogo in cui viene emesso l’assegno. Se il luogo coincide con quello in ci si trova la banca del’emittente l’assegno viene definito su piazza, se invece il luogo di emissione non coincide con quello in cui ha sede la banca dell’emittente allora l’assegno viene definito fuori piazza.

Dopo il luogo va indicata la data, elemento fondamentale perché a partire da questa incomincia a decorrere il termine, a disposizione del destinatario, per incassare l’assegno. Questo termine è di otto giorni se l’assegno è emesso su piazza, mentre di quindici giorni se l’assegno è emesso fuori piazza. Trascorso questo periodo di tempo colui che ha emesso l’assegno può ordinare al proprio istituto bancario di non eseguire più il pagamento. Occorre ricordare che è assolutamente vietato dalla legge emettere assegni postdatati, ossia assegni che riportino una data successiva rispetto a quella di effettiva emissione. Sulla stessa riga del luogo e della data deve essere indicato l’importo in cifre, comprensivo dei decimali. Ad esempio se l’assegno deve trasferire un’importo di cinquecento euro occorrerà scrivere 600,00.

Importo in lettere, destinatario e firma dell’emittente

Subito dopo aver compilato il campo dell’importo in numeri occorre scrivere la stessa cifra in lettere inserendo una barra tra l’importo intero e i due numeri decimali. Continuando con l’esempio precedente un’importo di 600,00 euro dovrà essere scritto come di seguito: seicento/00. Il destinatario o beneficiario dell’assegno è colui nei confronti del quale l’assegno viene emesso. Nello specifico campo va indicato nome e cognome del beneficiario.

Se l’assegno non è trasferibile l’unico soggetto che può incassarlo è colui che risulta menzionato nell’assegno stesso. Se l’assegno invece è trasferibile, la somma può essere incassata da un soggetto terzo grazie alla firma apposta dal beneficiario sulla parte posteriore dell’assegno. La firmadell’emittente che serve ad attribuire validità all’assegno va apposta in basso a destra, sulla parte frontale dell’assegno. È importante che questa risulti identica a quella depositata presso il proprio istituto bancario, al momento dell’apertura del conto.

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