Dimissioni Online INPS: come Fare a Rassegnare le Dimissioni Online

Per contrastare il fenomeno delle dimissioni in bianco, una pratica scorretta che consisteva nel consegnare una lettera di dimissioni spontanee all’atto di un’assunzione, allo scopo di garantire al datore di lavoro una sbrigativa quanto indolore interruzione del rapporto di lavoro all’occorrenza, il job’s act prima e la riforma Fornero poi (L. 18.Giugno 2012 n 92), prevedono la presentazione della lettera di dimissioni esclusivamente a mezzo telematico.

Già sostituito nel 2009 il documento cartaceo con la email certificata, dal 12 Marzo 2016 è previsto un nuovo modello per le:
– dimissioni volontarie,
– per la risoluzione consensuale,
– per la revoca delle dimissioni.

Dunque il cartaceo non è più un documento valido già dal 2009, mentre dal 2016 le dimissioni vanno comunicate esclusivamente on line sul sito governativo. Le modalità di compilazione e di invio sono riportate dettagliatamente sul decreto ministeriale del 15 Dicembre 2015, le cui linee guida vanno scrupolosamente seguite, pena la non validità dell’atto.

Chi deve compilare il modulo di dimissioni

Può essere presentato dal lavoratore del settore privato con contratto di lavoro subordinato, il quale può compilarlo personalmente o avvalersi di un qualunque soggetto abilitato. Consulenti del lavoro, CAF, patronati, sindacati, commissioni di certificazione, possono essere delegati alla compilazione e alla relativa presentazione del modulo. La delega autorizza i soggetti terzi all’atto, i quali agendo in nome e per conto ne ufficializzano la validità.

L’attuale norma non riguarda i lavoratori della Pubblica Amministrazione, i lavoratori domestici (camerieri, badanti, maggiordomi), i marittimi, i lavoratori in periodo di prova, lavoratrici che hanno ottenuto convalida DTL nel periodo della gestazione o nei primi tre anni del nascituro. Rimangono regolate secondo il vecchio sistema inoltre le dimissioni e le risoluzioni consensuali nelle circostanze e competenze previste dall’art. 2113 c.c. 4° comma o quelle regolate dalle “commissioni di certificazione”

Come si compila il modello di dimissioni on line

Per compilarlo in prima persona bisogna essere in possesso del PIN INPS dispositivo o delle credenziali SPID. Se non si possiede almeno uno dei due sistemi di accesso, si possono richiedere all’INPS il PIN e/o lo SPID tramite un gestore di identità (Identity Provider). Una volta in possesso di una delle credenziali basta accedere al form on line tramite il sito www.lavoro.gov.it e seguire la procedura guidata. E’ relativamente semplice individuare la propria posizione lavorativa sul sito del Ministero, tuttavia per contratti di lavoro stipulati precedentemente al 2008, bisognerà indicare la data esatta di inizio rapporto, la tipologia contrattuale e i dati relativi al datore di lavoro che verrà identificato dalle coordinate fiscali, dalla email e dalla PEC, essendo il sistema aggiornato solamente al 2008.

Per ultimo il wizard del sistema propone le tre soluzioni:

  • dimissioni,
  • risoluzione consensuale,
  • revoca delle dimissioni.

Queste ultime sono da effettuarsi entro sette giorni dalla presentazione delle dimissioni, effettuando un nuovo accesso al portale e cliccando sul tasto revoca. In caso il periodo per il ripensamento superi i sette giorni è possibile lasciar cadere la domanda tramite un accordo consensuale tra le parti. Infatti al termine di ogni procedura il sistema rilascia un numero di avvenuta transazione, valido a tutti gli effetti come ricevuta per presa in carico.

Per i datori di lavoro che in qualche modo alterano dolosamente il modello ricevuto in via telematica è prevista un’ammenda da 5.000 a 30.000 €. Lo stesso dicasi per i dipendenti che si astengono dal lavoro senza aver opportunamente presentato il modello di dimissioni, per i quali è previsto un provvedimento disciplinare come per legge e il relativo licenziamento in tronco.

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