Giacenza Media Poste: come Calcolare e Trovare la giacenza media di un Conto Corrente Postale

Le Poste italiane offrono una molteplicità di servizi legati ai conti correnti BancoPosta,e per questo motivo molte persone si affidano a loro. Da qualche anno, le Poste hanno seguito il corso dell’innovazione tecnologica immettendo sul mercato conti correnti postali con la stessa efficienza di quelli bancari e con costi accessibili a tutti. Si possono fare operazioni di accredito di stipendio/pensione, domiciliazione delle utenze. Le carte a debito legate al conto ti permettono di prelevare, pagare online o nei negozi forniti di POS.

Fra i tanti prodotti troviamo il vantaggioso Conto di BasePosta. Permette le operazioni di base di incasso e pagamento ed è gratis per i pensionati che non superano una certa soglia di reddito. Mentre il Conto BancoPosta è un prodotto con PIN personalizzato e tramite un’ App può, anche, essere gestito da uno smartphone o dal proprio Pc. Il canone annuale comprende su richiesta del cliente un carnet di assegni. I conti correnti postali soddisfano tutte le esigenze e le richieste del cliente come la rendicontazione mensile o trimestrale. Essa contiene tutti i numeri creditori, il calcolo delle competenze e degli interessi, il saldo e la giacenza media.

Cos’è la giacenza media di un conto corrente postale?

Il termine giacenza media indica l’importo medio dei crediti di un cliente depositati in un conto o libretto postale, calcolato rispettando l’arco temporale di un anno solare. La somma dei saldi giornalieri viene divisa per 365 giorni a prescindere dalle transazioni effettuate sul conto o libretto postale. A cosa serve dichiarare la giacenza media? Il parametro della giacenza media è un dato fondamentale richiesto per la compilazione del DSU, Dichiarazione Sostitutiva Unica e dell’ l’ISEE. Il calcolo della giacenza media è stato introdotto con la legge di stabilità del 2013, con lo scopo di monitorare entrate ed uscite reddituali di una famiglia. Sia il DSU che l’ISEE sono indicatori della situazione economica equivalente.

Il nuovo ISEE, introdotto con D.lgs n. 109/98 e riformato dal 2015, consente alle amministrazioni locali/statali, dopo una valutazione delle condizioni economiche e rispettando dei precisi criteri, di assegnare servizi di prestazioni sociali agevolate ad un nucleo familiare (iscrizione a scuola, università, servizi di pubblica utilità, affitti e prestazioni sanitarie).

Come si calcola la giacenza media?

Il calcolo della giacenza media è compito dell’istituto di credito bancario o postale presso il quale si ha il proprio deposito di denaro. Il dato viene rilasciato su esplicita richiesta del cliente. Nulla vieta, se si desidera essere autonomi, di calcolarlo da solo. Bisogna tener conto che la giacenza media viene calcolata dividendo la somma del deposito di ogni giorno per il numero di 365 (i giorni di un anno solare). I dati giornalieri sono recuperabili dagli estratti conto che le Poste inviano al cliente ogni tre mesi.
I punti fondamentali per il calcolo della giacenza media sono quattro:

  • saldo contabile a inizio anno
  • saldo contabile a fine anno
  • importo totale degli accrediti nello stesso anno
  • importo totale degli addebiti sempre nello stesso anno.

In presenza di un conto corrente o libretto postale cointestato, il saldo e la giacenza media vengono divisi per il numero degli intestatari. Proviamo a fare un esempio di calcolo di giacenza media. Ipotizziamo che sul conto corrente postale, nel corso di un anno, vi è stato prima un deposito di 2.000 euro per 100 giorni, poi di 1.000 euro per 45 giorni, ed, infine, di 700 euro per 220 giorni. La giacenza media sarà così calcolata:

100gg per una giacenza giornaliera di 2.000 euro=200.000
45gg per una giacenza giornaliera di 1.000 euro=45.000
220gg per una giacenza giornaliera di 700 euro=154.000

Sommiamo le giacenze: 200.000+45.000+154.000= 399.000 euro, dividiamo la somma per 365 giorni ovvero 399.000/365=1.094. Dunque sarà questo il valore esatto della giacenza media del conto corrente postale preso in esame. Naturalmente non bisogna dimenticare che il valore della giacenza media va calcolato anche per le carte prepagate e per le postepay.

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