Giacenza Media sul Conto Corrente: Calcolo e Dove Trovarla

Da qualche anno uno degli indicatori più richiesti dai correntisti alle loro banche è la giacenza media del conto corrente. Si tratta di un valore che assume molta importanza in quanto la sua indicazione è richiesta per la compilazione della DSU, la Dichiarazione Sostitutiva Unica.

Questo documento è particolarmente importante perché permette di accedere a diverse prestazioni socio-sanitarie usufruendo di agevolazioni economiche. Scopriamo insieme di cosa si tratta e come viene calcolata.

Cosa si intende per giacenza media del conto corrente

Prima di spiegarti come si calcola la giacenza media di un conto corrente, è importante capire che cosa si intende quando si parla di questo indicatore. Per giacenza media si identifica una somma di denaro depositata sul conto corrente, o in alternativa su un libretto di risparmio, che risulta giacente per un determinato periodo di tempo.

Questo indicatore assume particolare importanza anche dal punto di vista fiscale in quanto l’Agenzia delle Entrate ha immediatamente una chiara visibilità della situazione finanziaria del contribuente, indipendentemente da quelle che sono le movimentazioni del conto corrente. In definitiva quindi è un valore che permette di stabile quanto un soggetto è ricco (o in alternativa quanto sia povero) e come tale è utile per accedere a forme di benefici stabiliti di volta in volta.

Si pensi ad esempio alla possibilità di ottenere delle borse di studio, per avere una riduzione sui costi dei pasti delle mense scolastiche e così via.

Calcolo della Giacenza Media

Il punto di partenza per determinare la giacenza media di un conto corrente è il saldo presenti sugli estratti conto periodici che ti vengono comunicati dalla banca. Il dato della giacenza media viene ottenuto sommando l’importo delle giacenze presenti sul conto corrente durante tutto l’anno e moltiplicate per il numero di giorni di effettiva giacenza sul conto. L’importo totale che si ottiene dalla giacenza delle somme depositate sul conto corrente deve essere poi diviso per 365, ossia per il numero di giorni dell’anno, in modo da ottenere la giacenza media presente sul conto corrente nel corso dell’anno solare.

Spieghiamo meglio il concetto. Il calcolo della giacenza media si basa su un modello matematico molto semplice che prende in considerazione i dati che si evincono dall’estratto conto periodico in un determinato periodo di tempo che solitamente coincide con l’anno.

Questo arco temporale serve a determinare gli importi depositati e prelevati dal titolare del conto corrente in tale periodo, riducendo il tutto ad una semplice media ponderata. Indipendentemente dal numero di giorni di effettivo utilizzo del conto corrente, la somma delle giacenze giornaliere presenti sul conto dovrà poi essere divisa per 365.

Dove trovare il valore

Da quando questo indicatore è diventato fondamentale per la determinazione della DSU, la banche hanno l’obbligo di comunicare ai propri correntisti questo valore. Solitamente tale comunicazione avviene contestualmente all‘emissione dell’estratto conto del quarto trimestre, ossia quello di chiusura anno. In alternativa, sul portale Home Banking è presente una specifica sezione dalla quale rilevare l’importo.

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