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Codice SDI Destinatario per la Fattura Elettronica: Cos’è, Come si Ottiene, a chi va Comunicato e cosa cambia tra l’uso del Codice SDI e la PEC

Gennaio 19, 2019 Lascia un commento

Uno dei cambiamenti più discussi del nuovo anno è stato l’introduzione dell’obbligo di fatturazione elettronica. A tal proposito si sente spesso parlare di codice SDI per la fatturazione. Tale codice rappresenta infatti un elemento necessario sia per ricevere le nuove fatture che per trasmetterle a terzi tramite il sistema d’interscambio dell’Agenzia delle Entrate.

Che cos’è il codice di fatturazione SDI?

Il codice SDI è un codice di tipo alfanumerico che deve essere associato ad ogni fatture elettronica emessa. Grazie a tale codice il sistema d’interscambio dell’Agenzia delle Entrate ha la possibilità di indicare a chi recapitare il documento. Il codice SDI può essere di tre tipologie: indirizzo di posta elettronica certificata, codice alfanumerico di sette cifre (precedentemente citato) e codice numerico 0000000. Si utilizza l’indirizzo PEC nel caso in cui il fornitore compili la fattura scrivendo 0000000 nella sezione dedicata al codice alfanumerico e l’indirizzo PEC del cliente nell’apposita sezione. Si utilizza il codice alfanumerico nel caso in cui il fornitore inserisca nell’apposita sezione il codice destinatario del cliente.

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Conti Corrente in Offerta con Buono Amazon in Regalo: Conto Adesso di Credite Agricole

Gennaio 18, 2019 Lascia un commento

Cariparma propone a tutti i clienti che sottoscrivono l’apertura di un nuovo conto corrente Adesso, di ricevere in omaggio un buono Amazon dal valore di 200 euro spendibile online per i propri acquisti. Un premio molto interessante fornito dalla banca più importante di Credit Agricole che va ad incentivare certamente la scelta per quello che si presenta già come un conto ottimale grazie alla possibilità di apertura e gestione completamente gratuite.

Aprire un conto corrente Adesso: come fare

Per prendere parte a questa promozione interessante è necessario aprire il conto comodamente online. La procedura non è complessa e può essere eseguita comodamente anche da coloro che hanno poca dimestichezza con il web. Occorre avere a portata di mano la propria carta di identità, il codice fiscale, eventuali dati relativi ad un altro conto corrente e il proprio cellulare. Per accedere alla sottoscrizione basta cliccare su Aprilo Adesso e completare la procedura guidata. Inserire i propri dati anagrafici, gli estremi dei documenti e le informazioni richieste. Una volta completato l’inserimento dei dati arriverà sullo smartphone una password per verificare l’accesso. Grazie alla firma digitale e al riconoscimento facciale potrà essere completata l’apertura e bisognerà attendere solo l’invio materiale della carta al proprio domicilio, che dovrà poi essere attivata sempre online.

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Comprare Bitcoin: la Guida Completa

Gennaio 17, 2019 Lascia un commento

Di Bitcoin ne parlano davvero tutti, la rivoluzione delle criptovalute è davvero cominciata oramai indipendentemente dal prezzo che il Bitcoin e le altre valute digitali hanno nel tempo. In questa guida vedremo i primi passi per iniziare ad acquistare e vendere Bitcoin in modo sicuro.

Dove Comprare Bitcoin

Bitcoin può essere acquistato solo online (quindi non in Banca, Posta o altri uffici) tramite apposite piattaforme, affidabili e sicure che ti consentono di comprare vendere Bitcoin ma anche delle altre criptovalute. I più famosi di questi portali sono eToro (75% of retail CFD accounts lose money) e 24Option. Tutte piattaforme regolmentate e con licenza per operare anche nel mercato italiano, con interfaccia e supporto anche nella nostra lingua.

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Mutuo Prima Casa Giovani: le Migliori Offerte di mutui per i Giovani per l’acquisto della Casa

Gennaio 6, 2019 Lascia un commento

Oggigiorno diventa sempre più difficile per i giovani avere a disposizione liquidità per l’ acquisto di un un immobile. Per tale motivo è necessario fare ricorso alla richiesta di mutui e ricercare le soluzioni finanziarie più convenienti esistenti. Premesso ciò andiamo a vedere quali possono essere oggi gli strumenti per accedere a finanziamenti per l’acquisto della prima casa o quale possono essere le offerte di mutui più convenienti. A questo punto credo che sia essenziale e necessario conoscere il Fondo garanzia per i mutui per la prima casa

FONDO GARANZIA PER MUTUI PRIMA CASA

L’Agevolazione per l’acquisto della Prima Casa è datato 2014, anno in cui viene istituito il Fondo garanzia per i mutui per la prima casa con la legge 27 dicembre 2013, n. 147, poi utilizzato negli anni successivi ed è considerabile ancora funzionale. Il predetto fondo non è pensato solo per l’acquisto della prima casa ma anche ristrutturare e migliorare l’efficienza energetica dell’immobile adibito a prima casa. Il fondo per la prima casa per il 2019 è finanziato dalla legge Bilancio e come indicato dalla normativa di riferimento, spetta a persone che non sono già proprietarie di un immobile ad esclusione di chi ha ricevuto il bene in successione o ne usufruisce in comodato d’uso.

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Prestiti tra Privati Italiani Seri e Sicuri: Come fare ad Avere un Prestito Online da Privato

Gennaio 6, 2019 Lascia un commento

Hai chiesto un prestito ad una società finanziaria o a una banca ma ti è stato negato perché non avevi i requisiti necessari? Tranquillo! Oggi, per ottenere la liquidità che ti serve puoi ricorrere a un’alternativa valida e del tutto legale: prestito fra privati.

Chiariamo cosa sono, come funzionano e quali sono gli aspetti legali.
I prestiti fra privati sono una soluzione molto vantaggiosa perché non richiedono spese di intermediazione e hanno tassi più bassi rispetto alle tradizionali società creditizie.

Per ottenere un prestito serio privato si possono seguire due canali. Una prima possibilità è quella di una trattativa privata con parenti o amici disposti a concederti il prestito. Familiari o amici concordano un tasso d’interesse inferiore e più conveniente. Naturalmente, l’accordo deve avere un contratto scritto e per stipularlo meglio se ti rivolgi ad un professionista. Nel contratto devono essere indicate oltre le generalità delle due parti, anche le modalità del rimborso. La restituzione del credito deve avvenire secondo le modalità dettate dall’Agenzia delle Entrate con metodi di pagamento tracciabili: assegno o bonifico bancario.

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Fattura Elettronica: Cos’è, come Funziona, Emissione e Ricezione, la Guida Completa

Gennaio 4, 2019 Lascia un commento

La fatturazione elettronica è diventata realtà. Dal 1 gennaio 2019 tutte le fatture che sono emesse per la cessione di beni o per la prestazione di servizi, effettuati tra soggetti residenti o stabili in Italia, dovranno infatti essere effettuate in maniera elettronica. Ma cosa cambia nel concreto? Come si emettono e come si conservano le fatture elettroniche? Cerchiamo di saperne di più!

Cos’è la fatturazione elettronica e come si emette

La fatturazione elettronica NON è semplicemente un file digitale che sostituisce la fattura cartacea. È in realtà un approccio completamente diverso all’emissione, alla gestione e alla conservazione di questi documenti. Con la quale, ben inteso, conviene subito prendere la giusta dimestichezza. In particolare, rispetto alla fattura cartacea, la fattura elettronica:

  • viene emessa e gestita interamente mediante dispositivi informatici, che con uno specifico software elaboreranno i dati in uno specifico formato (XML);
  • viene trasmessa attraverso il Sistema di Interscambio (SdI).

Per quanto concerne il resto, non ci sono profonde divergenze. Gli elementi obbligatori che devono essere riportati nella fattura elettronica sono gli stessi della fattura cartacea, con in aggiunta l’indirizzo telematico dove il cliente desidera che gli venga consegnata la fattura.

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Grafico Oro: Quotazione e Prezzo dell’Oro Oggi e Andamento Storico in Grafico

Gennaio 4, 2019 Lascia un commento

Quella che è la celeberrima e sbandierata popolarità dell’oro è dovuta principalmente ad una proprietà universalmente accettata. Una proprietà che pone questo metallo prezioso in una posizione di tutto vantaggio rispetto ad altri beni rifugio, visto all’unanimità come una sorta di valuta globalmente accettata, una valuta riposta e conservata dalla quasi totalità delle banche centrali del mondo. Un fascino, quello di cui si è fatto appena cenno, che ha tramutato l’oro in un solido supplemento al proprio portafoglio di investimenti di chiunque possa permetterselo, una porto sicuro dove poter preservare quella che è la ricchezza del singolo investitore, un metodo per trasmettere quest’ultima di generazione in generazione. 

Prezzo dell’oro per l’anno 2018

Un andamento oscillatorio, analogo a quello che ha contraddistinto l’anualità 2017, ha caratterizzato il valore dell’oro per ciò che concerne l’anno appena trascorso, il 2018. La causa che ha comportato questo tanto imprevedibile quanto variabile andazzo tentennante è da ricercare all’interno di numerose situazioni. Dall’insediamento di Trump sull gradino più alto delle istituzioni americane fino ad arrivare al sopraggiungere di tensioni politiche tra gli stessi Stati Uniti ed una delle potenze nucleari emergenti, la Corea del Nord, vasta e variegata risulta essere la serie di avvenimenti e di fattori che, in maniera più o meno incisiva, sono arrivati ad urtare prepotentemente su un parametro, la quotazione dell’oro appunto, molto sensibile a tali aspetti.

Se provi ad orientare la lente di ingrandimento sul grafico storico dell’oro, dato sul quale ci si soffermerà dettagliatamente in seguito, potresti agevolmente dedurre che il 2017 ha visto un complessivo e vigoroso ribasso delle quotazioni dell’oro, con il prezzo che, soprattutto per quello che riguarda la mensilità di marzo, è arrivata a toccare la quota di 2,120.00 dollari l’oncia. 

Oro: la massima quotazione

In base a ciò che è stato in precedenza accennato, l’oro costituisce senza ombra di dubbio alcuna un bene rifugio per una fetta se non altro consistente di investitori. Una qualità, quella intrinsecamente contenuta dal metallo di colore giallo, che emerge in maniera particolare nei momenti di maggiore crisi economica, dove gli alti tassi di inflazione potrebbero rendere relativamente basso il valore del denaro. La quotazione dell’oro ha raggiunto il suo picco massimo più recente nel settembre del 2011, sfiorando il ragguardevole prezzo di 1,921.00 dollari all’oncia. Essendo l’oro scambiato in dollari, la quotazione che lo contraddistingue è legata a filo doppio con quella che è la tendenza di codesta valuta. Ciò significa, in termini più facilmente comprensibili, che quando il dollaro subisce un processo di indebolimento, l’oro vive invece contrariamene un rialzo automatico della sua quotazione. Prova tangibile è rappresentata dal fatto che, quando il dollaro crolla, coloro che possono disporre di altre monete comprano l’oro a prezzi assolutamente interessanti. Conseguenza immediata sarà quindi un aumento della domanda dell’oro, con una quotazione che a sua volta aumenterà sensibilmente. Nella fattispecie contraria, ossia quando il dollaro è più forte, la quotazione dell’oro si abbassa in quanto il suo acquisto diventa meno agevole per i possidenti di altre valute. 

Grafico del prezzo e quotazione in tempo reale

Tenendo in considerazione l’arco temporale intercorso tra il mese di ottobre del 2018 e la giornata odierna, 3 gennaio 2019, la quotazione altalenante dell’oro viene oggettivamente dimostrata da un grafico la cui consultazione conferma pienamente questo trend. Prendendo come punto di partenza la data del 4 ottobre 2018, allora la quotazione dell’oro si aggirava intorno 1,203.85 dollari l’oncia. Un ribasso ha invece disegnato i connotati dei giorni immediatamente successivi, con una quotazione che ha raggiunto il suo punto più basso il 9 ottobre, data nella quale l’oro veniva scambiato a 1,185.58 dollari l’oncia. A quest’ultima cifra ha poi seguito un breve rialzo, un rialzo che ha condotto a raggiungere, in data 23 ottobre, il livello di 1,236.92 dollari l’oncia. Preludio, questo, di un ulteriore ribasso, che vedrà nel 13 novembre la data del suo culmine, con l’oro scambiato a 1,201.04 dollari l’oncia. Vi è, stando ai dati pervenuti in tempo reale nella giornata di oggi, un rialzo finale, con uno scambio che in data odierna avviene ad una cifra di 1,287.79 dollari l’oncia.

Archiviato in:Quotazioni

Mutuo Fondiario: Cos’è, Definizione e Titolo Esecutivo, Differenze con il Mutuo Ipotecario

Gennaio 4, 2019 Lascia un commento

Le tipologie di mutuo sono molteplici e differenti tra loro. Volendo risaltare quella che è e rimane una definizione prettamente generale, è possibile affermare che per mutuo si intende una particolare specie di contratto all’interno del quale un soggetto, denominato mutuatario, si impegna, sottoscrivendo quest’utimo, nel restituire una determinata somma economica ad un altro soggetti, detto mutuante. La restituzione dovrò avvenire nei modi e nelle tempistiche esplicitamente precisate dal contratto in essere, un contratto che avrà anche il compito di stabilire dettagliatamente le sanzioni nell’ipotesi in cui vi siano inadempienze da parte di anche una sola della parti chiamate in causa. Nei paragrafi successivi verrà definita e descritta una particolare tipologia di mutuo, il mutuo fondiario. Una analisi, questa che ci si accingerà a fare, che non dimenticherà di risaltare e di redigere quelle che sono le differenze intercorrenti tra quest’ultimo ed un altro mutuo, il mutuo ipotecario.

Definizione e normativa collegata

Per completare ciò che la definizione descrive soltanto parzialmente, opportuno è fare menzione di altre caratteristiche che contraddistinguono un qualunque mutuo fondiario. Prima caratteristica annoverabile è data dal fatto che questo mutuo deve essere necessariamente sottoscritto con un istituto bancario, con il finanziamento in questione che deve essere rivolto a quella che diventerà la tua prima casa ad uso abitativo. La somma di denaro massima erogabile nel mutuo fondiario non può e non deve superare quello che è il valore della casa o le spese per gli interventi necessari da attuare. A tutto questo deve essere aggiunto sia ciò che deve essere speso per acquistare il terreno sia eventuali interventi ristrutturativi. Per richiedere un mutuo fondiario è quindi necessario che l’importo del finanziamento non superi l’80% del valore dell’abitazione, mentre la durata del rimborso deve essere superiore a 12 mesi ma inferiore ai 30 anni.

Nella fattispecie in cui chi ha chiesto il mutuo abbia bisogno di una quota superiore rispetto a quella che l’usuale formula dell’80% prevede (limite massimo finanziabile al netto del 20%), egli dovrà corrispondere alla banca aggiuntive garanzie, tra le quali ci possono essere fideiussioni o polizze di tipo assicurativo. Se, nel momento della richiesta di un mutuo fondiario, vi siano ulteriori regimi ipotecari che gravano sul bene in questione, quella che è la barriera dell’80% andrà a colpire il capitale economico residuo sia del finanziamento precedentemente sostenuto sia di quello ex novo. In questo caso, si è in presenza di quelli che vengono definiti finanziamenti integrativi. All’atto della richiesta di un mutuo fondiario vi è la necessità di presentare i seguenti documenti:
– carta di identità o passaporto;
– codice fiscale;
– certificato che attesti il reddito. In alternativa, è possibile presentare una busta paga o la propria dichiarazione dei redditi;
– atto di proprietà della casa;
– un documento che attesti la non sussistenza di altre ipoteche sull’immobile.

Mutuo fondiario e mutuo ipotecario: le differenze.

Nonostante, ad un occhio non propriamente attento, mutuo ipotecario e mutuo fondiario potrebbero pressoché sembrare la medesima cosa, differenze notevoli separano queste due diverse forme di finanziamento. Differenze reputate risibili soprattutto da banche che spesso e volentieri omettono di farle presenti ad un consumatore che in questo modo si troverà inevitabilmente spaesato. Un primo aspetto che li differenzia è ricercabile in tutti quei privilegi che il mutuo fondiario porta con sè. Da tassi di interesse decisamente minori alle spese notarili più accessibili fino ad arrivare alla destinazione del mutuo scelto, che per il credito fondiario può soltanto riguardare la prima casa. Come se ciò non fosse ancora sufficiente, quest’ultimo offre la possibilità di detrarre i cosiddetti interessi passivi. Se è vero che la destinazione del mutuo fondiario può essere solo e soltanto rappresentata da quella che sarà a prima casa, è altrettanto vero che, di conseguenza, un mutuo ipotecario potrà essere chiesto qualora si voglia acquistare un immobile non ad uso abitativo oppure quando si ha bisogno di una liquidità di denaro maggiore.

Titolo esecutivo

Per definirsi esecutivo, un titolo deve essere certo ed immediatamente esigibile. Un contratto di mutuo può assumere la forma d titolo esecutivo nel caso in cui preveda un accordo di trasmissione immediata della somma economia mutuata. Trasmissione, questa di cui si parla, che può avvenire anche sul conto corrente di chi ne beneficia. Nell’eventualità in cui il mutuo fondiario sia anche condizionato, esso conterrà un particolare clausola, con l’importo del mutuo che verrà erogato soltanto nella condizione in cui:
– verrà assoggettata una somma in via precauzionale;
– il soggetti mutuatario rispetteranno ulteriori obblighi.

Questo caso particolare, un mutuo fondiario condizionato, non può tuttavia essere un titolo esecutivo, in quanto non è un credito istantaneamente riscuotibile. In definitiva, è da ritenersi titolo esecutivo solo quel mutuo fondiario le cui somme sono immediatamente disponibili per il mutuatario, senza particolari ed aggiuntive condizioni.

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Prestiti INPS per Pensionati, Simulazione e Finanziamento, Come Richiederli

Gennaio 4, 2019 Lascia un commento

In una realtà moderna in cui spesso possono verificarsi spese improvvise, la possibilità di ricevere un prestito è qualcosa di molto importante. Se hai una pensione INPS potrai accedere a una serie di prestiti a tasso agevolato. Ma come funzionano queste tipologie di prestiti? Quali sono i vantaggi che puoi ricevere se hai una pensione INPS o exINPDAP? Di seguito andremo ad analizzare quali soni i prestiti a cui puoi accedere.

I prestiti INPS: quali sono le tipologie previste per i pensionati

Le possibilità di ricevere un prestito come pensionato dell’INPS sono differenti. Potrai attingere o ai prestiti direttamente offerti dall’Istituto di Previdenza Sociale, oppure a quelli indiretti. In questo caso sarà possibile sottoscrivere un accordo finanziario con una banca o finanziaria che ha una convenzione con l’INPS potendo quindi accedere a somme maggiori. I prestiti previsti dall’INPS per i propri pensionati sono:

  • piccolo prestito: per il 2019 viene riconfermato la possibilità di ricevere un prestito di una somma di denaro limitata che potrà essere restituita in 12, 24, 36 o 48 rate. Il fine è quello di venire incontro alle necessità immediate. L’importo massimo previsto è proporzionato alla pensione ed è equivalente durata del prestito;
  • prestito pluriennale: sono prestiti che si caratterizzano per importi superiori e per una durata che può andare da cinque anni a un massimo di 10 anni, con un minimo di 60 rate e un massimo di 120 rate. Anche in questo caso il tasso è agevolato. La somma erogabile è proporzionata alla pensione. La rata mensile in ogni caso non potrà mai superare il valore di 1/5 dello stipendio;
  • prestito con cessione del quinto della pensione: per i pensionati inoltre sarà possibile chiedere anche il prestito con la cessione del quinto dello stipendio. Le rate potranno essere massimo 120 per periodo di 10 anni. L’importo viene calcolato in base alla pensione percepita dal richiedente e la rata non potrà mai superare il valore di 1/5 dello stipendio.

Come accedere al prestito INPS

Se vuoi chiedere un prestito all’INPS, è necessario che tu sia in possesso in primo luogo dei requisiti fondamentali. Devi ricevere una pensione dell’Istituto di previdenza e inoltre si richiede obbligatoriamente l’iscrizione al Fondo della Gestione Unitaria delle prestazioni creditizie sociali. Per richiedere un prestito potrai utilizzare direttamente il sito dell’INPS. Una volta immesso il tuo pin, dovrai accedere alla pagina “credito” sul sito nel quale sono presenti le differenti tipologie di prestiti erogabili direttamente dall’INPS. Sarà inoltre possibile consultare il proprio estratto pensionistico. La simulazione è immediata e ti permette di calcolare l’eventuale importo massimo che puoi richiedere in base alla tua pensione. Per i piccoli prestiti non sarà necessaria nessuna forma di comunicazione particolare che giustifichi le spese che devono essere sostenuto.

Mentre per i prestiti pluriennali ti saranno rischieste delle documentazione aggiuntive da fornire. Attraverso il sito sarà possibile anche conoscere la quota cedibile della pensione. Una volta effettuata la simulazione potrai presentare la domanda per il piccolo prestito direttamente on-line se possiedi il pin di accesso, oppure attraverso un servizio di intermediazione come un CAF. Nel caso invece della richiesta di un prestito pluriennale, la domanda deve essere fatta direttamente on-line con l’aggiunta della relativa documentazione che ti verrà richiesta. Per i prestiti con la cessione del quinto della pensione dovrai rivolgerti direttamente all’istituto di credito o a un CAF. Sarà poi l’INPS a fornire la documentazione necessaria al fine di poter autorizzare il finanziamento.

Tassi d’interesse e condizione agevolate

Grazie all’intervento dell’INPS sarà possibile non solo accedere a un prestito a tasso agevolato, ma anche a una serie di vantaggi:

  • maggiori garanzie: le possibilità di avere un prestito sono molto elevate e proporzionate alla disponibilità del Fondo Credito dell’INPS. I tempi sono abbastanza brevi;
  • tassi agevolati: i tassi sono bassi e sono sempre inferiori al 5% premettendo in questa maniera di avere una disponibilità del credito a un costo più basso rispetto a quello effettuato in un istituto di credito;
  • copertura assicurativa: in caso di impossibilità di adempiere al tuo prestito per difficoltà o per morte intereverrà a saldare il debito l’INPS attraverso il Fondo Rischi.

Simulazione di un prestito

Per poter comprendere meglio il vantaggio di un prestito INPS immaginiamo che disponi di una pensione di circa 1.200€ e vuoi richiedere un prestito pluriennale. La rata ideale massima potrà essere di 239,81€. Quindi potrai ricevere un prestito a 60 mesi con il tasso del 3,5% e un importo lordo di 13.200,00 €, oppure uno a 120 mesi con un tasso del 3,5% e pari a un importo lordo di 24.300,00 €.

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Quotazione Oro 18k, Prezzo e Valore dell’Oro Usato 18 Carati

Gennaio 4, 2019 Lascia un commento

L’oro è un materiale prezioso e come il diamante ha un valore che varia in funzione della sua quotazione in borsa ma anche della purezza. Nel caso di questo metallo la purezza viene espressa in carati. L’oro puro è quello avente 24 carati e può essere venduto solamente tramite borsa. L’oro avente 18 carati è invece quello che viene utilizzato per creare gioielli.  Quest’ultima tipologia è pura solamente al 75% mentre il restante 25% è composto da leghe metalliche e per questo motivo l’oro avente 18 carati è chiamato anche oro 750. 

Quotazione in borsa 

Ovviamente l’oro puro, ovvero quello avente 24 carati, ha una quotazione superiore a quello avente un numero inferiore di carati. Attualmente l’oro puro è quotato a 36,33 euro per grammo mentre quello da 18 carati a 27,25 euro al grammo. Si può immediatamente notare che la differenza di prezzo è superiore al 25%. Inoltre nelle quotazioni si tiene conto anche del fatto che il metallo sia nuovo o usato. L’oro usato avente 18 carati è infatti quotato a 20 euro al grammo per quantità che vanno dai 0 a 29,99 grammi, 22,91 euro per quantità che vanno dai 30 ai 249,99 grammi e 24,82 euro per quantità superiori a 250 grammi. 

Nelle quotazioni si terrà conto anche delle leghe con le quali è stato combinato il metallo da 18 carati. L’oro usato, frequentemente acquistato dai compro oro, è sempre quello avente una quantità di carati inferiore o uguale a 18. Questo perché l’oro puro è un materiale fortemente malleabile e lavorarlo ad alte temperature per creare dei gioielli è un’operazione che metterebbe in difficoltà qualsiasi professionista. Quello che viene acquistato dai compro oro o venduto in gioielleria si divide in tre tipologie: oro giallo, oro bianco e oro rosa. Il primo è fuso insieme ad argento e rame, il secondo con argento o palladio e nichel e il terzo con rame e argento. 

Da cosa dipende la quotazione dell’oro? 

La quotazione dell’oro viene fatta giornalmente a Londra. Essa dipende esclusivamente dal rapporto tra domanda e offerta infatti non viene influenzata dagli eventi che accadono nel mondo. Questa tipologia di quotazione è anche nota come fixing e rende gli investimenti aurei particolarmente sicuri. La quotazione viene fatta in euro per oncia, l’unità di riferimento londinese, dopo di che viene convertita in euro al grammo. 
È bene sottolineare che spesso la quotazione è il prezzo di questo metallo non corrispondono ma è sempre bene tenersi informati per evitare le trappole dei commercianti. 

Andamento del prezzo dell’oro

Come già sottolineato il prezzo si differenzia dalla quotazione dell’oro. Esso viene infatti, a differenza della quotazione, influenzato dagli eventi mondiali più importanti. Nel 2017 il prezzo del prezioso metallo è variato sia per via dell’ascesa di Donald Trump che delle minacce di attacchi da parte della Corea del nord. Il 2017, come anche il 2018 sono stati anni difficili per l’oro che ha visto il suo prezzo calare. Nonostante ciò, secondo gli esperti, il 2019 il prezzo tornerà a salire fino a raggiungere un valore di circa 1300 dollari per oncia. Secondo i più ottimisti la banca centrale abbasserà gli interessi sul bene e il valore schizzerà addirittura a 1500 dollari per oncia. 

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Prestito Postepay Evolution: Come ottenere Mini Prestiti con Poste Italiane

Dicembre 29, 2018 Lascia un commento

Di grande attualità in questo particolare contesto economico e sociale sono le transazioni effettuate tramite le piattaforme web. Oggi un numero sempre maggiore di persone si rivolge ai canali on line per perfezionare i propri acquisti; lo strapotere di mercato consolidato nel tempo da queste nuove forme di shopping, hanno reso sempre più necessario implementare i sistemi di sicurezza relativi alle forme di pagamento utilizzate.

Per questo motivo le carte prepagate hanno subito sempre maggiore diffusione fra i risparmiatori; nell’ottica di garantire un servizio migliore, perfezionando sempre più i canoni di sicurezza, Poste Italiane ha proposto al pubblico la Postepay Evolution che rappresenta l’evoluzione della carta prepagata storicamente commercializzata dagli sportelli postali.

Cos’è Postepay Evolution

Postepay Evolution può essere considerata una vera e propria rivoluzione nel settore delle carte prepagate; nata per affiancare o sostituire le prepagate standard, è uno strumento finanziario che, pur mantenendo le caratteristiche tipiche di una prepagata, ha un codice IBAN ad essa collegato.

Per questo motivo il titolare di Postepay evolution ha la possibilità di utilizzare la carta anche per farsi accreditare lo stipendio tramite bonifico SEPA o la pensione. Richiedere l’emissione di Postepay Evolution è semplice e rapido ed è sufficiente recarsi a qualsiasi soprtello postale per farlo. Il costo di emissione della tessera è di Euro 5; il canone annuo è di 10 Euro e all’emissione è richiesta una ricarica minima di 15 euro.

Oltre a tutte le funzionalità e caratteristiche di una prepagata, la Postepay Evolution consente di effettuare pagamenti tramite procedura bonifici SEPA o tramite il canale postagiro. Consente, inoltre, solo per i titolari di Postepay Evolution, di accedere ad un particolare tipo di finanziamento chiamato Mini Prestito BancoPosta.

Mini Prestito Banco Posta su Carta Postepay

Si tratta di una particolare tipologia di finanziamento al consumo adatto alle esigenze di molti risparmiatori che necessitano di piccole somme. Il finanziamento può essere richiesto esclusivamente da titolari di carta Postepay Evolution anche non titolari di conto corrente bancario o postale aventi età compresa tra i 18 ed i 70 anni compiuti e residenti in Italia. Il prestito si articola su tre differenti tagli di importo finanziabile; Mille, duemila o tremila euro tutti rimborsabili sulla medesima durata temporale di 22 mesi.

Per richiedere il prestito è sufficiente recarsi presso un qualsiasi sportello postale e compilare l’apposito modulo di richiesta. Sarà altresì necessario produrre opportuna documentazione a corredo della domanda. Nello specifico verrà richiesto documento di identità, codice fiscale e un qualsiasi documento di reddito. A tal proposito è interessante rilevare come il finanziamento non si rivolto esclusivamente a coloro che accreditano emolumenti o pensioni sulla ostepay Evolution, ma possa essere richiesto anche da chi abbia entrate saltuarie o affitti.

Il finanziamento può essere richiesto anche da cittadini stranieri che, in aggiunta alla documentazione già evidenziata, dovranno produrre copia del passaporto, del permesso di soggiorno in corso di validità ed un certificato di residenza italiana che ne attesti la residenza da almeno un anno se lavoratori dipendenti o da almeno 3 anni se lavoratori autonomi. Oltre ad un documento di reddito sarà necessaria anche la dichiarazione del datore di lavoro che ne certifichi la continuità di occupazione da almeno dodici mesi.

La richiesta presentata sarà sottoposta alla valutazione di Poste Italiane; in caso di approvazione della stessa la somma sarà accreditata in unica soluzione sulla carta Postepay Evolution e sarà immediatamente disponibile. Le modalità di rimborso delle 22 rate con scadenza prefissata il 15 od il 30 di ogni mese sarà con addebito automatico sulla propria carta.

E’ inoltre sempre possibile richiedere l’estinzione anticipata del finanziamento (decorsi 14 giorni dall’erogazione tempo previsto per l’eventuale diritto di recesso) e non sono previste penali di alcun tipo. L’iter di valutazione della domanda è particolarmente veloce ed i tempi di risposta solitamente rapidi. Il Mini prestito Banco Posta è senza dubbio la risposta più efficace per gestire esigenze inaspettate o per togliersi piccole soddisfazioni senza eccessivi gravami.

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Cessione del Quinto Compass: i Migliori Prestiti Compass con cessione del Quinto dello Stipendio

Dicembre 28, 2018 Lascia un commento

In questo articolo cercheremo di trattare in modo chiaro ed esaustivo l’argomento dei prestiti finanziari con la formula della cessione del quinto. Si tratta di una tipologia di “prestito garantito” che viene offerto dalla Compass, testa di serie del Gruppo Mediobanca, ormai da più di 60 anni. 

COS’È LA CESSIONE DEL QUINTO? 

Si tratta di una forma particolare di prestito finanziario in cui il rimborso avviene mensilmente, attraverso la trattenuta del 20% dello stipendio (un quinto appunto). È rivolto a dipendenti pubblici, privati e pensionati. Questo prestito non necessita di ulteriori garanzie poiché lo stipendio stesso, o la pensione, fungono da entrata mensile da cui attingere: ecco perché non può essere richiesto dai lavoratori autonomi ma solo da chi riceve una busta paga. 

Il prestito può essere restituito in una periodo tra i due e i dieci anni e prevede una serie di coperture assicurative in caso di perdita del lavoro o morte. Può essere riconosciuto a tutti i lavoratori, sia a italiani che stranieri, residenti in Italia, fino ad un massimo di 75.000 €. Compass si fa carico della stipula e di tutti gli oneri della polizza obbligatoria, ai sensi del 
D.P.R. 180/50.

CHE DIFFERENZA C’È TRA UN PRESTITO PERSONALE E LA CESSIONE DEL QUINTO? 

La differenza sostanziale sta nel modo in cui il prestito viene restituito, quindi nel pagamento delle rate. Con la cessione del quinto la rata viene pagata in seguito ad una trattenuta diretta sulla busta paga o sul cedolino della pensione, e non può superare il valore del 20%.

Nel caso del prestito personale invece, la rata viene calcolata in base alla combinazione importo/durata del prestito, e può essere pagata dal cliente come preferisce: bollettino postale, bonifico, ecc.

COME SI RICHIEDE LA CESSIONE DEL QUINTO?

È possibile richiedere un prestito con la formula ‘cessione del quinto’ in uno degi 180 punti vendita Compass che si trovano in tutta Italia.
Oppure puoi fissare un appuntamento con un nostro consulente tramite il nostro sito online oppure telefonando al numero verde 800 77 44 33.

Vediamo ora come funziona la cessione del quinto per la varie categorie.

REQUISITI FONDAMENTALI PER RICHIEDERE IL PRESTITO

Per i lavoratori dipendenti:- Assunzione con contratto a tempo indeterminato- Età compresa tra i 18 e i 63 anni- Residenza in Italia
Per i pensionati:- Non superano i 79 anni al momento in cui presentano la richiesta- Non superano gli 85 al momento della scadenza- Dispongono di una pensione del valore di almeno 507,42 € al netto della quota cedibile. 

CESSIONE DEL QUINTO PER I PENSIONATI

Gli importi che si possono richiedere sono completamente personalizzati e possono adattarsi a tutte le esigenze. Si può avanzare richiesta per piccole e grandi somme, fino ad un massimo di 75.000 €. 

L’importo da restituire è definito e fisso, gestito dall’ente pensionistico, con tassi di interesse in accordo con quelli applicati da INPS, ex INPDAP ed ex ENPALS. 

CESSIONE DEL QUINTO PER I DIPENDENTI PUBBLICI E PRIVATI

In questo caso richiedere un finanziamento di questo tipo alla Compass è semplicissimo, soprattutto perché a farti da garante sarà la serietà del tuo datore di lavoro oltre che la tua busta paga fissa. Per questa categoria inoltre, è possibile accostare alla cessione del quinto una ‘Delegazione di pagamento’. Cioè significa che è possibile accedere ad un secondo finanziamento, a condizione che i prestiti insieme non incidano oltre il 40% sullo stipendio.

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Findomestic Area Clienti: Numeri di Telefono e Numero Verde per l’Assistenza Findomestic

Dicembre 28, 2018 Lascia un commento

Findomestic è un istituto di credito dall’esperienza ormai trentennale sul mercato italiano. Nata nel 1984 essenzialmente come istitituto specializzato nell’erogazione di prestiti al consumo non finalizzati, ha via via ampliato i proprii settori di interesse lanciando la prima carta di credito revolving sul mercato italiano (Carta Aura) e acquisendo ulteriori competenze nel settore dei finanziamenti a medio lungo termine e nel leasing.

Negli ultimi anni ha ulteriormente ampliato la propria quota di mercato circa i prestiti personali di piccolo e medio importo finalizzato all’acquisto di particolari beni (in modo particolare elettrodomestici) grazie alla crescente rete di rapporti con i centri della grossa distribuzione come Conforama ed Emmezeta.

Sul finire degli anni ’90, Findomestic, precursore dei tempi, ha realizzato un proprio sito internet tecnologicamente all’avanguardia che consente ai clienti una rapida consultazione dei propri prodotti ed un’agevole valutazione in itinere delle proprie richieste.

Benchè siano presenti sul territorio italiano numerosi punti Findomestic, la gestione da remoto tramite piattaforma web o telefonicamente dei propri strumenti di debito o di credito, la rende una banca giovane ed al passo con i cambiamenti del mercato e delle esigenze.

Il sito internet Findomestic con l’Area Clienti

La piattaforma web di Findomestic è particolarmente intuitiva e di facile consultazione. Tutti i clienti hanno la possibilità di registrarsi all’area riservata. Per farlo, oltre ai dati anagrafici, sarà necessario inserire il numero di carta posseduta od il codice cliente che si può facilmente estrapolare dalla documentazione inviata da Findomestic.

Una volta completata la registrazione ed ottenute le credenziali personali di accesso, sarà possibile accedere all’Area clienti e ottenere tutte le informazioni di cui si ha bisogno.

Sulla home page del servizio, in un’apposita tendina si visulizzano immediatamente i settori a cui è possibile far riferimento. Si trovano rispettivamente le voci che riportano alle carte di credito sottoscritte, le linee di credito, i prestiti personali ed i conto deposito di cui si è titolari.

Nell’ambito delle carte di credito il cliente ha la possibilità di gestire la propria carta in autonomia richiedendo on line una lista movimenti, un anticipo contanti, bloccare o riemettere una nuova carta in caso di furto o smarrimento, richiedere un nuovo pin della stessa oppure scegliere la rata della propria revolving in base alle necessità.

Consultando la sezione dei prestiti personali, è possibile averne con chiarezza la situazione attuale intesa come debito residuo e scadenza. E’ altresì possibile richiedere delle modificazioni all’importo rata oppure, se necessario, inoltrare richiesta di sospensione nell’addebito di una rata.

L’accesso al proprio conto deposito, invece, oltre alle classiche funzioni di interrogazione quali movimenti, saldo, interessi maturati o versamenti effettuati, consente di disporre prelevamenti sullo stesso con la funzionalità di bonifico o assegno.

Sempre sulla home page del sito Findomestic l’accesso alla tendina “Assistenza” consente al cliente di trovare supporto in relazione alle più disparate esigenze; in modo particolare, oltre a trovare chiarimenti sul funzionamento dei vari prodotti, il cliente potrà richiedere copia di contratti assicurativi, di cessione del quinto o di conto deposito sottoscritti.

Oltre ad avere accesso alla documentazione cartacea, il cliente potrà denunciare un sinistro o recedere da un contratto di assicurazione o da un conto deposito.

La libertà di azione è, dunque, molto ampia e snella con il risultato di ridurre l’impatto con le lungaggini burocratiche e con la conseguenza di risultare particolarmente apprezzata da una clientela giovane ed imprenditoriale che ha spiccata dimestichezza con le piattaforme web e che non ha molto tempo a disposizione.

L’assistenza telefonica

La clientela meno esperta ed avvezza alla tecnologia, ad ogni modo, ha a sua disposizione due canali alternativi ugualmente efficienti. La capillare diffusione di centri Findomestic sul territorio italiano rende particolarmente agevole l’accesso anche alla clientela più tradizionale che potrà trovare nel contatto umano assistenza immediata. Ugualmente interessante ed agevole è il contatto telefonico.

Due sono i numeri di telefono che sono riservati alla clientela: in caso di necessità informativa sulla propria carta di credito è possibile contattare 803888 (055 3374555 solo da cellulari) che è attivo tutti i giorni in orario continuato comprese le ore notturne; il numero 848844999, invece, è risrrvato a coloro che sono interessati a richiedere un prestito personale ed è attivo dal lunedì al sabato delle ore 9.00 alle 20.00.

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Ristrutturare Casa: Quanto Costa, Incentivi Fiscali, Preventivi per la Ristrutturazione, Come Farlo e Idee

Dicembre 14, 2018 Lascia un commento

Ristrutturare casa è un’operazione lunga e complessa ma allo stesso tempo coinvolgente e appagante. Comprando una casa nuova si spenderebbe di più e non si proverebbe quella soddisfazione nel aver scelto gran parte dei materiali, colori e rifiniture. Andremo ora a capire i costi che una ristrutturazione comporta, i possibili strumenti da utilizzare nel caso non si abbia il tempo e l’esperienza per effettuare delle scelte in autonomia, e alcune idee da cui prendere spunto per farti partire per questa avventura.

Quanto costa ristrutturare casa

Esistono delle ditte edili specializzate in restauri “chiavi in mano”, alle quali è possibile affidarsi e che, a fronte di lavori che non sono in grado di realizzare, si affidano ad altri professionisti (idraulico, elettricista, ecc) che provvedono a portare a termine i lavori secondari. Questo approccio, sicuramente meno impegnativo, comporta però dei costi maggiori: mediamente propongono dei prezzi a partire da 200 a 450 euro per metro quadro (per interventi di bassa e media complessità), ma si può arrivare anche dai 900 ai 1400 euro al metro quadro (per interventi di pregio con lavorazioni architettoniche particolari e impianti complessi). Se invece si deciderà di affidare a ditte diverse, a seconda del settore specifico dell’ intervento, puoi prendere come riferimento le seguenti cifre:

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Assegno Bancario: Funzionamento, Utilizzo, cos’è ed a cosa serve, come si Emette e Riscuote

Dicembre 10, 2018 Lascia un commento

L’assegno bancario è un titolo attraverso il quale chi possiede dei soldi in un istituto di credito può ordinare allo stesso di trasferire una determinata somma verso un ricevente o beneficiario. Questo metodo di pagamento è molto diffuso e sostituisce la transazione di denaro mediante contanti.

Le figure centrali relativamente a un passaggio di denaro mediante assegno sono tre ovvero il traente, l’istituto di credito e il beneficiario. Il traente è colui che emette l’assegno ovvero la persona che decide di donare una certa quantità di denaro a una seconda. L’istituto di credito completa il passaggio di soldi su invito della figura sopra descritta. Il beneficiario è infine colui che riceve il denaro mediante assegno.

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BNL Family Conto Corrente per le Famiglie: Caratteristiche, Vantaggi, Tassi e tutte le Informazioni

Novembre 27, 2018 Lascia un commento

La Banca Nazionale del Lavoro, conosciuta anche come BNL, è un istituto bancario che appartiene al gruppo finanziario francese BNP paribas, mette a disposizione dei suoi clienti diversi prodotti. Infatti le famiglie in particolar modo possono scegliere tra i diversi prodotti di BNL Family quello più adatto a soddisfare le proprie esigenze.

Questa tipologia di conto si rivolge alle famiglie con operatività bassa, ossia che compiono poche operazioni sia allo sportello che online; alle famiglie con operatività media e alle famiglie con operatività elevate che arrivano ad effettuare tante operazioni sia recandosi presso lo sportello che tramite internet accedendo alla propria area riservata dal sito della BNL. Allo stesso modo questo conto può essere attivato dai pensionati con operatività bassa e media. Un’altra categoria di soggetti che può trovare interessante questo conto sono i giovani per i quali non è prevista la suddivisione in operatività bassa, media o elevata, ma sono indicate il numero delle operazioni totali che vengono solitamente effettuate pari a 164, divise in operazioni allo sportello pari a 117,60 euro e operazioni online pari a 95,60 euro.

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Conto Corrente Arancio: Opinione e Recensione del conto corrente a Zero Spese di ING Direct

Novembre 27, 2018 Lascia un commento

Conto Corrente Arancio è uno dei prodotti finanziari offerti dall’istituto bancario ING Direct a zero spese caratterizzato da un’estrema facilità e velocità d’apertura. Questo prodotto è infatti stato appositamente ideato per una migliore gestione della propria liquidità grazie all’utilizzo di strumenti digitali, grazie ai quali è possibile aprire il proprio conto corrente, monitorarlo ed anche effettuare il pagamento di eventuali bonifici semplicemente via web.

Aprire un conto corrente Arancio è estremamente facile: per completare l’operazione è sufficiente collegarsi al portale della finanziaria e compilare il tutto con l’introduzione dei propri dati personali e, nel caso in cui foste già titolari di un conto corrente, avere a portata di mano il proprio Iban. Non sono previsti costi di registrazione e tutte le operazioni come bonifici, prelievi e ricariche telefoniche sono assolutamente gratuiti. Con la sottoscrizione del conto sono incluse una Carta di Debito Mastercard dotata di contactless ed una carta prepagata virtuale sempre con circuito Mastercard. É ulteriormente possibile per chi è interessato richiedere una carta di credito avente costo mensile di 2€ con la quale è possibile prelevare contanti presso qualsiasi sportello presso il territorio nazionale.

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Libretto Postale Smart: Tassi, Caratteristiche, Costi e Vantaggi del Libretto Postale SMART

Novembre 27, 2018 Lascia un commento

I libretti postali di risparmio sono strumenti finanziari offerti da Poste Italiane, dove il deposito, il pagamento degli interessi e la restituzione del capitale sono garantiti dallo Stato Italiano. I libretti sono oggi di due tipi: Libretto Ordinario e Libretto Smart dematerializzato. Quest’ultimo è un mezzo di investimento a basso costo e non molto rischioso.

Il Libretto Smart è una soluzione totalmente gratuita, cioè il cliente non deve sostenere alcuna spesa specifica per questo tipo di investimento rispetto a quello Ordinario. Il tasso base annuo lordo è dello 0,01%, mentre quello annuo netto è dello 0,007%. Sono solitamente previsti interessi sopra soglia ai clienti che hanno capitali superiori a 1, 2 e 3 milioni di euro, tuttavia per il 2018 non sono previsti.

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Codice IBAN: Cos’è, caso Serve e dove si Trova

Novembre 26, 2018 Lascia un commento

Il codice iban è un codice alfanumerico molto importante che ci permette di effettuare le operazioni bancarie in tutta sicurezza in ambito Sepa. Sepa è il sistema in ambito europeo che garantisce, nel vecchio continente, la funzionalità e correttezza dei pagamenti automatici. Su questo circuito passano quasi la totalità dei pagamenti e delle transazioni finanziarie essendo ricomprese quelli relativi al bancomat, alle carte di credito e ai bonifici.

Iban, cos’è

L’Iban è un codice che raccoglie una serie di informazioni che permettono di identificare titolare del conto corrente e istituto di credito. Il codice infatti è composto da diverse parti che identificano innanzitutto il paese di riferimento del conto corrente. Per esempio i codici iban italiani iniziano con IT (secondo il disciplinare ISO 3166). Successivamente vi sono altri parametri che definiscono la banca di appoggio e la relativa filiale. Alla fine vi sono dei numeri che indicano il numero di conto corrente effettivo. L’iban sostituisce, inglobandoli, anche l’Abi ( Associazione bancaria italiana, indicante l’istituto bancario), il Cin (composto da un carattere volto al controllo della correttezza dell’Iban stesso il cosiddetto control internal number) e il Cab (cioè il codice di avviamento bancario). Questi infatti, assieme al numero di conto corrente, formano il cosiddetto Bban che sta a significare basic bank account number. Il Bban identifica le coordinate bancarie nazionali.

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Fondo EST: Cos’è, come Funziona, come Aderirvi, e quali Vantaggi Offre

Novembre 26, 2018 Lascia un commento

Il Fondo Est consiste in un’assicurazione integrativa che offre assistenza sanitaria; l’adesione è riservata a determinate categorie lavorative, è obbligatoria e viene effettuata dai datori di lavoro a favore dei dipendenti per i quali si applica un contratto collettivo nazionale di lavoro (CCNL).

Il Fondo Est è dedicato in generale al settore terziario e consiste in un’ottima opportunità sia per il datore di lavoro che per il lavoratore.  Nel caso tu sia un datore di lavoro, a fronte di una piccola spesa alla quale contribuisce anche il dipendente nella misura di 2 euro mensili (con una piccola trattenuta in busta), puoi usufruire di alcune agevolazioni fiscali (detrazioni IRPEF). Se sei un lavoratore subordinato hai l’opportunità di accedere a numerose prestazioni mediche convenzionate, risparmiando molto denaro su ognuna di esse. Il Fondo Est si rivolge alle seguenti tipologie di attività:

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Escapologia Fiscale, Opinioni e Recensione sul Corso per Pagare Meno Tasse Legalmente

Novembre 25, 2018 Lascia un commento

Da che mondo e mondo le tasse sono una delle cose più detestate da chiunque, specialmente quando la pressione fiscale a cui si è sottoposti è ritenuta eccessiva in confronto ai servizi garantiti dalle autorità statali. Quante volte anche tu avrai sicuramente pensato che sarebbe bello trovare un modo legale per pagare meno tasse? Ebbene, forse non sai che vi sono diverse scorciatoie, tutte assolutamente legali e che possono riassumersi nella espressione escapologia fiscale.

Chiunque può trovare il modo di pagare meno tasse

Le tasse, al di là di come tu la possa pensare riguardo alla situazione della pressione fiscale in Italia, risultano senza dubbio necessarie per poter garantire i servizi essenziali e il funzionamento della macchina statale, di cui tutti usufruiamo. Pagare le tasse è non soltanto un dovere, ma anche un qualcosa a cui non ti puoi sottrarre da un punto di vista legale, pena la certezza di andare incontro a sanzioni e in alcune circostanze anche a conseguenze di natura penale.

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Carta di Credito Viabuy: Caratteristiche, Funzionamento, Vantaggi e come Richiederla

Novembre 22, 2018 Lascia un commento

Se vuoi gestire comodamente da casa il tuo conto e utilizzare una carta prepagata dotata di IBAN puoi scegliere di richiedere la carta di credito Viabuy, una carta prepagata che ti permette di effettuare acquisti su internet o in tutti gli esercizi commerciali del circuito MasterCard. Vediamo quali sono le caratteristiche, il funzionamento e come richiedere la carta di credito prepagata Viabuy.

La carta Viabuy: caratteristiche e funzionamento

La carta di credito Viabuy è uno strumento finanziario appositamente pensato per chi vuole ottenere in poco tempo una carta prepagata e non vuole perdere tempo in lunghe code agli sportelli degli istituti di credito, ma vuole gestire il proprio conto corrente direttamente online. Con la carta Viabuy puoi pagare senza commissioni in tutti gli esercizi commerciali del circuito MasterCard e sono gratuiti anche gli acquisti su internet.

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Altroconsumo Finanza: la Rivista, Informazioni, Abbonamento, Costi e Vantaggi

Novembre 22, 2018 Lascia un commento

La rivista Altroconsumo Finanza è nata per fornire ai consumatori un giornale di informazione finanziaria indipendente e autorevole, ricco di news, consigli, strategie e novità del settore finanziario. La rivista Altroconsumo Finanza è consigliata a tutti quelli che vogliono investire o conoscere nel dettaglio ogni tipologia di strumento finanziario e soprattutto desiderano ottenere informazioni neutrali e non sponsorizzate da investitori, editori, sponsor, ecc. Vediamo come abbonarsi e quali sono i vantaggi della rivista Altroconsumo Finanza.

Altroconsumo Finanza: la rivista finanziaria per i consumatori

L’associazione di consumatori Altroconsumo per aiutare coloro che vogliono investire i propri risparmi in sicurezza e in investimenti garantiti e affidabili ha creato la rivista Altroconsumo Finanza. La rivista finanziaria di Altroconsumo è ricca di informazioni, news, comparazioni, consigli e suggerimenti per il consumatore che vuole investire in borsa, nell’immobiliare, nelle criptovalute e in tanti altri settori. Nella rivista vengono anche spiegate con termini semplici e accessibili le dinamiche economiche e i vari strumenti finanziari e si possono anche visionare degli interessanti articoli di comparazione tra prodotti finanziari proposti dai principali istituti di credito.

[Leggi di più…] infoAltroconsumo Finanza: la Rivista, Informazioni, Abbonamento, Costi e Vantaggi

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Come Aprire un Conto Corrente in Svizzera Legalmente: Costi e Come Fare Concretamente

Novembre 22, 2018 Lascia un commento

Il pericolo della patrimoniale avanzato dal Governo ha intimorito molti italiani, che sentono i propri risparmi minacciati da una procedura forzosa contro cui non possono nulla. A tale scopo sono tanti coloro che hanno interesse ad aprire conti correnti all’estero, soprattutto in Svizzera. Questa procedura non è illegale, basta solamente che il richiedente abbia effettuato una regolare dichiarazione dei redditi senza escludere la somma che vuole depositare all’estero. In Svizzera l’apertura di un conto corrente è una procedura relativamente semplice, sebbene comporti alcuni particolari obblighi.

Apertura del conto corrente in Svizzera

Aprire un conto corrente in Svizzera ovviamente pretende la presentazione di una richiesta presso una succursale o filiale dell’istituto bancario. Possono essere presenti entro il territorio italiano, in caso contrario servirà recarsi direttamente in Svizzera. Ad oggi non è consentito aprire un conto corrente online, seppure lo si può gestire totalmente da casa attraverso un computer ed una connessione internet. I requisiti minimi richiesti sono la maggiore età e la presentazione di un documento di identità valido. In quest’ultimo caso basta la carta d’identità accettata dalle banche svizzere. Questi requisiti sono i minimi richiesti per presentare la domanda, ma non comporta automaticamente l’approvazione. L’istituto bancario svizzero avvierà un’istruttoria diretta ad accertare alcuni elementi fondamentali. La procedura riguarda:

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Mutuo Chirografario: Cos’è e Significato e Come Funziona

Novembre 2, 2018 Lascia un commento

Il mutuo chirografario è una forma di prestito collaudata e riconosciuta nel diritto civile e dei contratti italiani; anche se non molto popolare è una comoda formula che regola alcune transazioni altrimenti di difficile gestione. Il termine deriva dal greco chiros (mano) e graphos (scrittura), letteralmente indica un contratto sottoscritto a mano, la veloce verbalizzazione di un passaggio di denaro e la contropartita richiesta, semplicemente con un foglio firmato.

In realtà la prassi è un pò diversa, anche se esente da lungaggini burocratiche e documenti vari, non è affatto un prestito bonario o privo di cauzioni. La firma è come per tutti i contratti il sigillo di garanzia, che lasci intendere l’intero testo letto, sottoscritto e approvato. Nei mutui chirografari non viene richiesta nessuna ipoteca a tutela del credito, dunque nessun immobile in pegno; è una forma di prestito particolarmente vantaggiosa per il creditore e viene concessa esclusivamente qualora non sia possibile procedere all’ipoteca.

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