Pensioni Quota 100: Cosa Significa ed Ultime Novità annunciate dal Governo

Pensioni, cosa succederà con il nuovo governo in carica? Durante la scorsa campagna elettorale tutti i partiti hanno discusso parecchio in merito alle possibili riforme dell’attuale sistema pensionistico italiano. L’idea della cosiddetta “Quota 100” era presente nel programma elettorale della Lega e ed è poi confluita nel contratto di governo Lega – Movimento 5 Stelle. Come noto, i leader politici di entrambi i partiti, hanno aspramente criticato in passato la riforma Fornero e si sono posti l’obiettivo di superarla e riformare in questo modo il sistema previdenziale.

Con la quota 100 sarà possibile avere diritto alla pensione quando la somma dell’età del lavoratore e degli anni di contributi versati sarà pari a 100. Ciò significa, ad esempio, che un lavoratore 64enne con alle spalle 36 anni di contributi potrà lasciare il lavoro. Oppure, in alternativa, si potrà avere il diritto ad andare in pensione una volta raggiunti i 41 anni e 5 mesi di contributi (senza vincoli d’età in questo caso).

Costi e criticità della nuova riforma

Così strutturata, la pensione quota 100 può essere uno spiraglio di luce per tutti quei lavoratori che oggi sono costretti ad aspettare i 42 anni e i 10 mesi di contributi (o 41 anni e 10 mesi per le donne) per poter lasciare il mondo del lavoro, oppure (in mancanza dei contributi minimi) i 66 anni e i 5 mesi d’età. Coloro che hanno già accumulato molti anni di contributi risulterebbero quindi avvantaggiati dalla nuova riforma. Va comunque tenuto presente che un’uscita anticipata dal lavoro porterebbe ad una riduzione dell’assegno pensionistico di circa l’8%, rispetto all’andare in pensione con l’attuale sistema. Quindi ognuno dovrà valutarne la convenienza in relazione alle proprie condizioni ed esigenze.

Ovviamente, vanno considerati anche i costi che un intervento di questo tipo comporta per le casse dello stato. Nel contratto di governo è previsto lo stanziamento di 5 miliardi di euro a copertura delle riforma pensionistica, anche se secondo alcune stime il costo complessivo potrebbe essere di circa 10 miliardi (secondo il presidente dell’Inps,Tito Boeri, il costo complessivo si aggirerebbe addirittura sui 20 miliardi di euro).

Come e quando verrà attuata la Pensione Quota 100

Il punto saliente (che sicuramente interessa tutti i lavoratori che potrebbero trarre beneficio da queata riforma) è quando entrerà concretamente in vigore. Al momento le tempistiche non sono state definite e nemmeno le modalità esatte di attuazione. Molto probabilmente, verrano messe alcune limitazioni. In particolare, l’esperto di previdenza sociale Alberto Brambilla (colui che ha scritto la parte del contrratto di governo inerente al superamento della legge Fornero) ha dichiarato in un’intervista su “Repubblica” che l’età minima per poter andare in pensione sarà appunto 64 anni; non si potrà quindi ottenere la quota 100 sommando, ad esempio, 40 anni di contributi e 60 anni d’età.

Per quanto riguarda invece i tempi d’attuazione, è molto improbabile che si abbia la riforma in tempi brevi. Nella prima fase del governo Lega-M5S è presumibile che vengano attuate soltanto alcune misure preparatorie, tra le quali, ad esempio, il ritorno di “opzione donna” che consentirebbe alle lavoratrici di uscire dal mondo del lavoro con 57-58 anni d’età e almeno 35 anni di contributi versati. Per l’introduzione della quota 100, bisognerà quasi sicuramente attendere l’emanazione della legge di Bilancio per il 2019. È comunque auspicabile che il governo si adoperi per far sì che la riforma venga attuata senza troppi intoppi o ritardi, in quanto tema molto caldo e caro all’elettorato di emtrambi i partiti di maggioranza.

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