Prezzo e Quotazione del Petrolio Oggi in Tempo Reale: Come Visualizzarla e da Cosa Dipende

Esistono varie qualità di petrolio, classificate per leggerezza (o finezza) determinata principalmente dalla quantità di zolfo contenuto, che non deve superare il 42%. In sostanza più basso è il contenuto in zolfo, maggiore sarà la versatilità di applicazione il seguito alla raffinazione. Da tenere conto che l’associazione petrolio-benzina che domina nell’immaginario collettivo, riguarda soltanto l’utilizzo della maggior parte del greggio, ma la combustione non è il suo unico impiego, poiché questo viene abbondantemente utilizzato dall’industria chimica per ricavarne plastica, tessuti, cosmetici, ecc.

Nel mondo la quotazione del petrolio risente di altre caratteristiche, più che altro derivanti dal sito di estrazione. Più il pozzo petrolifero è vicino al mare e alle vie commerciali, più è alta la quotazione, dal momento che il trasporto incide notevolmente sul prodotto a destinazione. Qualitativamente il petrolio migliore è quello proveniente dai giacimenti americani dell’ovest del Texas, dal Nord Dakota e dalla Louisiana, il suo basso contenuto in zolfo (24%) lo classifica tra i più leggeri al mondo.

La quotazione del Petrolio

La quotazione del petrolio americano WTI (West Texas Intermediate) avviene sul mercato NYMEX di New York e dall’Intercontinental Exchange di Atlanta, mentre il resto del greggio il Brent, che prende il nome dai giacimenti del Nord Europa, viene scambiato a Londra presso l’IPE (International Petroleum Exchange). I due panieri non coincidono mai e la quotazione dipende dalla distanza dei pozzi dalle vie commerciali e dalla domanda sostanzialmente, oltre che da sofisticatissimi criteri di natura geopolitica (la maggiore qualità del petrolio americano non incide sulla quotazione).

Il cambio avviene in dollari e per convenzione l’unità di riferimento è il barile, corrispondente a 158,99 litri di greggio o a 42 galloni USA. Gli anni scorsi la fortissima richiesta da parte della Cina fece salire il prezzo dell’oro nero a oltre 100 dollari il barile. Prezzo per fortuna rientrato e attualmente attestato intorno ai 70 $. L’organizzazione che maggiormente influisce sulla quotazione del petrolio è l’OPEC (Organization of the Petroleum Exporting Countries), fondata nel 1960 e composta dai 12 paesi maggiori produttori di petrolio. Tramite la leva dell’aumento o della diminuzione della produzione, questa determina quasi da sola il prezzo del greggio sui mercati internazionali. Da qui le tensioni e le guerre strategiche nel nord Africa, terra di estrazione.

Gli accordi di Vienna

Durante la riunione di Vienna del 30 Novembre del 2016, alla quale parteciparono i 12 Big dell’OPEC e altri paesi produttori alleati come Russia e Venezuela, fu deciso per l’aumento di 1 milione di barili al giorno (in quote) per stabilizzarne la quotazione e tale decisione sembrava essere stata prorogata a tutto il 2018, ma la guerra su dazi e il ritiro degli USA dai trattati di Kyoto da parte di Trump, che di fatto creano uno squilibrio sui produttori di energia, potrebbero fare saltare gli accordi in essere.

Ricordiamo che le sanzioni americane all’Iran, che costringerebbero il cartello dell’OLP ad accollarsi la produzione della parte sanzionata a Teheran; ma anche un aumento della produzione del petrolio americano potrebbe contribuire a stabilizzarne la quotazione. Però quando si chiede a Trump un’overflow, questi risponde che il WTI americano non è paragonabile in qualità al petrolio iraniano.

Il prezzo in tempo reale

Le varie quotazione del greggio sono visibili in tempo reale sul portale borsadiretta.it. Investire in petrolio è possibile e anche vantaggioso per chi possiede le giuste competenze e notevoli conoscenze delle variabili ignote ai più, che ne determinano l’andamento. In mancanza di tale sofisticata cultura, è sconsigliabile investire in previsione di un incremento azionario basato solo sui parametri ufficiali.

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