Requisiti Pensione: Anni, Età e Contributi necessari per andare in Pensione

L’agognata pensione è un corollario d’inestricabili requisiti: contributivi, d’età e soprattutto di leggi. Per capire quali sono i requisti per andare in pensione, serve una guida e un esperto. Bisogna in primis comprendere la differenza tra la pensione di anzianità, di vecchiaia e quella anticipata. I requisiti per andare in pensione vengono definiti ogni due anni sulla base dell’aspettativa di vita (aumenta l’età media degli italiani e aumentano i requisiti e per maturare la pensione).

Adeguamento dei requisiti pensionistici

L’aumento dell’aspettativa di vita, ha reso necessario al sistema pensionistico di potersi stabilizzare secondo indicatori che permettono di erogare pensioni sulla base del PIL e soprattutto del numero di contribuenti attivi. Questa forbice si è ampiamente ristretta rispetto alle maglie più larghe dei primi anni del 1970. La popolazione invecchia propria per l’aumento della qualità della vita, il sistema ha dovuto implementare dei contrappesi che sono adattati con il mutare delle condizioni. I requisiti vanno decisi ogni due anni. Il prossimo adeguamento è previsto per il biennio 2021-2022.

Le diverse modalità con le quali poter andare in pensione

Pensione di anzianità

Con la riforma Fornero del governo Monti, è stata cassata la precedente voluta dal ministro Dini. I precedenti requisti richiedevano 62 anni di età e 35 di contributi, oppure 40 anni di contribuzione totali senza tener conto dell’anzianità. Alcuni contribuenti hanno potuto comunque accedere ai requisti precedenti alla legge Fornero, altri, invece no, e sono rientrati in una platea che è stata definita degli “esodati” e con l’obbligo di attendere la soglia del limite della pensione di vecchiaia.

Pensione di vecchiaia

  • Il requisito principale sono i 67 anni di età (sia per gli uomini che per le donne, sia per dipendenti che per autonomi) + 20 anni di contribuzione (sono validi tutti i contributi: sia da riscatto, quelli figurativi e versamenti volontari).
  • Nel caso di lavori gravosi, il lavoratore può andare in pensione a 66 anni e 7 mesi.
  • Se il lavoratore non ha i 20 anni di contributi, può richiedere la cosiddetta pensione di vecchiaia contributiva: con requisito d’età fissato a 71 anni e con almeno 5 anni di contributi (esclusi quelli figurativi: i contributi figurativi sono versati direttamente dall’INPS e servono a garantire la copertura assicurativa del dipendente in caso di malattia, invalidità, disoccupazione, cassa integrazione etc.).

Requisiti per la pensione anticipata

Questa locuzione è stata introdotta dalla riforma Monti/Fornero e permette di andare in pensione con il solo calcolo contributivo anche senza il requisito dell’età (67 anni). Dall’inizio del 2019 possono andare in pensione i lavoratori dipendenti e autonomi con i seguenti requisiti:

  • uomini: 42 anni e 10 mesi di contributi versati senza il requisito dell’età;
  • per le donne: 41 e 10 mesi di contributi versati, indipendentemente dall’età cronologica. La finanziaria del 2019 ha bloccato fino al 2026 l’aumento di 5 mesi previsto per il requisito dell’età.
Requisiti Pensione
Requisiti Pensione

Eccezioni ai requisiti ordinari per la pensione

Le finestre mobili

con la precedente finanziaria la pensione scattava il mese dopo rispetto al raggiungimento del requisito pensionistico, ora le finestre hanno una scadenza trimestrale in vigore ogni 3 mesi (se hai diritto ad andare in pensione dal 1 gennaio e la finestra si apre il 1 di aprile, perdi un trimestre, puoi continuare a lavorare per il periodo vacante percependo lo stipendio).

Gli scivoli ai requisiti pensionistici

In questo vero ginepraio, esistono altre opzioni per derogare all’età anagrafica e non comprese nelle caratteristiche della pensione anticipata.

Quota 100

La misura è temporanea durerà un triennio fino alla fine del 2021, è stata introdotta dal primo governo Conte. Consente di andare in pensione con il requisito congiunto dei 62 anni e dei 38 anni contributivi (autonomi, dipendenti e gestione separata).

Opzione donna

Opzione donna: è rivolta alle donne alle quali è permesso di arrivare alla pensione con 58 anni di età per le dipendenti e 59 per le autonome e con 35 anni di contribuzione. La vacatio tra la data di maturazione del diritto e l’incasso dell’assegno pensionistico è di 12 o 18 mesi a secondo se sei una dipendete o un autonoma.

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