RID Bancario: come Funziona, Modulo, Costo e Tempistiche

Il RID, è l’acromimo utilizzato per definire un Rapporto Interbancario Diretto. Fa parte dei servizi di incasso dei crediti dato dalle banche ai proprietari di conto corrente. Nello specifico ha la funzione di addebito in automatico sul conto di remunerazioni varie. Esempio: le utenze di casa, le rate dell’auto o affitto oppure il mutuo, tassazioni diverse. Il suo uso non si limita a pagamenti fissi altre sì per movimenti occasionali.

Il suo funzionamento nello specifico

Il Rid bancario prende vita tramite un’autorizzazione, attraverso cui il cliente permette al proprio istituto di credito di attuare addebiti da parte di specifici utenti che avanzano credito verso il cliente stesso. La validità del permesso a tali operazioni è data dalla firma messa in banca su documento specifico a questo tema. Ma, non ha una validità perenne. Infatti, se per oltre 35 mesi non avvengono addebiti il permesso decade di validità.

Modello di domanda e suo scioglimento

Il modulo di richiesta per essere valido e nella norma deve contenere queste precise informazioni:

  • dati di identificazione dell’azienda che avanza credito
  • dati di identificazione del correntista che fa domanda
  • nominativo della banca e della filiale
  • L’iban, naturalmente

Per la completa validità si dovrà firmare in ogni sua parte, con la data di stipula del permesso nonché copia del documento di identità in corso di validità. Se andremo per la domiciliazione delle utenze domestiche lo stesso documento di permesso si può consegnare a chi eroga il servizio di utenza. Lui, avrà la premura di farlo pervenire alla nostra banca.In tutte le altre occasioni il modello di permesso sarà recapitato dal correntista stesso che intende usare il RID bancario in questo modo.

La sua revoca può essere fatta in ogni momento tramite domanda su carta al proprio istituto. A questo punto, i pagamenti saranno fermati nel giro di 24 ore circa. Un pò di più se verrà inoltrata nel venerdì pomeriggio. Infatti è consigliabile effettuare tali operazioni a inizio settimana.

Addebiti senza autorizzazione e loro obiezione

Da precisare che la cura e l’attenzione da parte del correntista verso i prelevamenti che avvengono sul proprio conto è necessaria nonché di sua competenza e primaria responsabilità. Difatti l’esistenza del Rid, nonché la delega lasciata alla banca, non lo esulano da questa precisa responsabilità di accertarsi della correttezza delle quote di denaro prelevate. In caso di anomalie sarà suo preciso dovere avvisare la banca per stoppare in tempo gli addebiti dubbi.

Cosa fare in assenza di permesso di addebito

Attraverso una domanda formale il correntista propone richiesta di restituzione delle quote prese senza permesso. Questa operazione è necessario effettuarla entro 1 anno e 1 mese dal blocco di addebito. Se invece la procedura riguarda l’opposizione a addebitamenti autorizzati la richiesta di restituzione va fatta entro i 2 mesi successivi alla revoca.

In conclusione

Il Rid bancario è un mezzo che consente varie facilitazioni. Permette di accertarsi dei pagamenti. Motivo per il quale è ampiamente usato nella branca del credito al consumo.  La tendenza ultima del suo uso è di usarlo per addebitare il canone di locazione nonché diverse iscrizioni. Per esempio: riviste su abbonamento, la quota degli esercizi sportivi nonché altre varie spese mensili abituali.

Senza contare che si eliminano le perdite di tempo in fila allo sportello. Cosa fondamentale è che attivando il permesso si cancelleranno ritardi nei pagamenti con conseguenza di aumento di costi. Aumento dovuto come penalità per il ritardo non rispettando la scadenza di pagamento. La domiciliazione delle bollette domestiche è gratuito, mentre per gli altri casi il costo, sempre irrisorio, sarà oggettivo da banca a banca. Ma spesse volte è assente.


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